Dragotto va a New York. Obiettivo? Convincere i Viola
A ore l'incontro tra Zamparini e gli americani. Ma la cordata di investitori palermitani fa sul serio. E tenta di attrarre capitali anche dagli americani
Americani o palermitani? E perché non entrambi?
All'orizzonte c'è più d'una semplice suggestione. Perché Tommaso Dragotto, imprenditore palermitano, fa sul serio e si propone come vera alternativa al fondo americano, impegnato in una trattativa con Maurizio Zamparini tutt'altro che alle battute finali e che riguarda tutto il Gruppo di proprietà del patron friulano.
Dragotto si è messo in gioco in prima linea e ha chiamato a raccolta tutti gli investitori palermitani che avessero la possibilità e la volontà di entrare nel grande progetto di acquisizione del Palermo.
Ma non solo.
Dragotto ha confermato ai nostri microfoni di conoscere personalmente l'imprenditore americano John Viola. Questa mattina, come vi abbiamo raccontato, Viola ha risposto al tweet di domanda di un tifoso rosanero, confermando a sua volta l'amicizia che lo lega a Dragotto.
E il 22 marzo, i due imprenditori si incontreranno a New York per affari e per discutere anche di un eventuale coinvolgimento della famiglia Viola nella cordata che vuole rilevare il Palermo.
Siamo soltanto alle primissime battute. Ci sono le idee e c'è la volontà, come avrà modo di spiegare lo stesso Tommaso Dragotto, ospite a Rotocalcio Live martedì 28 febbraio alle 21.
Redazione