Il comitato tecnico scientifico frena le riaperture: il documento

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Il Comitato tecnico-scientifico frena su un allentamento ulteriore delle restrizioni per la fase 2.

 

Dati e analisi racchiusi in 22 pagine che il comitato tecnico-scientifico ha inviato al Governo sulla situazione epidemiologica da Coronavirus in Italia.

Considerazioni che hanno frenato il Governo su un maggiore allentamento delle restrizioni previste per la fase 2 che avrà inizio il 4 maggio.


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Di seguito alcuni dei punti principali del documento che evidenziano il pensiero del comitato tecnico-scientifico:

 

-La riapertura delle scuole aumenterebbe in modo significativo il rischio di ottenere una nuova grande ondata epidemica con conseguenza potenzialmente molto critiche sulla tenuta del sistema sanitario nazionale;

 

-Per tutti gli scenari di riapertura in cui si prevede un aumento dei contatti in comunità, la trasmissibilità supera la soglia epidemica, innescando quindi una nuova ondata epidemica;

 

-Nella maggior parte degli scenari di riapertura dei soli settori professionali (in presenza di scuole chiuse), anche qualora la trasmissibilità superi la soglia epidemica, il numero atteso di terapie intensive al picco risulterebbe comunque inferiore alla attuale disponibilità di posti letto a livello nazionale (circa 9000).

 

-Se l’adozione diffusa di dispositivi di protezione individuale riducesse la trasmissibilità del 15%, gli scenari di riapertura del settore commerciali alla comunità potrebbe permettere un contenimento sotto la soglia epidemica solo riuscendo a limitare la trasmissione in comunità negli over 60 anni.

 

-Se l’adozione diffusa di dispositivi di protezione individuale riducesse la trasmissibilità del 25%, gli scenari di riapertura del settore commerciale e di quello della ristorazione alla comunità potrebbe permettere un contenimento sotto la soglia solo riuscendo a limitare la trasmissione in comunità negli over 65 anni.

 

QUI IL DOCUMENTO COMPLETO

 


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