Dionisi solo contro tutti. Ora contro il Cosenza può solo vincere
Nell'occhio del ciclone: Alessio Dionisi, allenatore del Palermo, non ha più alcuna via d'uscita. La sfida contro il Cosenza rappresenta l'ultima possibilità concreta e solo la vittoria potrebbe prolungare - anche di una sola settimana - l'avventura del mister in rosanero.
La conferenza stampa di ieri ha evidenziato tutte le difficoltà del momento. Ancora una volta, Dionisi si è ritrovato spalle al muro - in piena solitudine - per circa mezz'ora: ha dovuto prendersi nuovamente tutte le responsabilità del caso. Lo ha fatto più volte ieri pomeriggio, proprio perché più passano le settimane e più questa ammissione di colpe perde valore. Serve ripeterlo, ma ormai non importa più a nessuno: tutti sanno già chi è il colpevole o comunque tutti hanno scelto il colpevole.
La società doveva essere consapevole dello scenario che si sarebbe costituito. Il tema di giornata non poteva essere certo il Cosenza o gli infortunati del momento, ma la posizione del mister. E quanto è difficile giustificarsi da solo, quanto è facile apparire presuntuosi se provi anche soltanto a difendere il tuo lavoro, quanto è impossibile rendere conto di un fallimento in corso. Bisognerebbe domandarsi a cosa è servito tutto questo, se non a incrinare ulteriormente i rapporti.
E ci chiediamo infine: come potere anche soltanto immaginare una svolta adesso? Se nulla ha funzionato quando tutto poteva funzionare, come può funzionare adesso? Dionisi non ha la fiducia della piazza, degli addetti ai lavori, di parte della dirigenza e resta soltanto da sperare che lo spogliatoio - almeno nelle intenzioni - lo segua ancora. Dionisi può affidarsi soltanto alla forza della disperazione. Ed è vero: a volte si trovano delle soluzioni impensate nei momenti più disperati; non succede molto spesso, ma è l'ultimo appiglio della difficilissima , ormai quasi impossibile, gestione Dionisi.