Silenzio e lavoro: riecco Andelkovic

Il difensore sloveno ha convinto a Bologna e si candida per una maglia da titolare contro l'Inter.

Silenzio e lavoro: riecco Andelkovic

Ha aspettato in silenzio il suo momento, Sinisa Andelkovic. E’ rimasto lì, in panchina per sette giornate. Poi, la svolta: Bologna. Una trasferta dura e delicata, il Palermo deve vincere e Iachini decide di affidarsi alla vecchia guardia. Sì, è vero, nella scorsa stagione lo sloveno ha dimostrato di non essere ancora cresciuto definitivamente ma evidentemente c’era bisogno di cambiare.

Sono contento e felice di essere tornato nell’undici titolare. E’ anche più bello così dopo essere rimasto nelle retrovie aver riconquistato il posto da titolare. Il lavoro paga sempre”, ha spiegato Andelkovic pronto adesso a fermare anche l’attacco dell’Inter.

La sua storia in rosanero non è stata sempre rose e fiori. Dal 2011 quando è arrivato, ha collezionato 79 presenze segnando anche un gol contro il Modena in Serie B. Tanti fischi, parecchio scetticismo da zittire. Un contratto rinnovato lo scorso gennaio fino a 2017. Altri due anni, dunque, per dimostrare ancora che la bella prestazione di Bologna non è casuale. Lavoro sul campo, in silenzio e poi via dritti in campo. “E’ importante -  ha detto - che tutta la difesa si comporti bene, a prescindere dal modulo e dal fatto che i centrali siano due, tre o quattro. Bisogna dare sempre il massimo, in ogni allenamento, e così cercherò di mettere in difficoltà il mister e convincerlo a darmi una maglia da titolare“. El Kaoutari è ormai superato, Iachini ha un’altra certezza in difesa. Capito Icardi?