Delio Rossi: Si salva chi vive senza troppe contestazioni
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex tecnico di Palermo e Lazio, tra le altre, ha parlato della lotta retrocessione, ormai riservata alle quattro squadre che occupano gli ultimi posti in classifica.
Sul mercato di gennaio. "Risulterà decisivo solo se i club in lotta sapranno scegliere obiettivi specifici. Sarebbe sbagliato se al mercato di gennaio si rincorresse, per esempio, un giocatore poco impiegato in una grande squadra, convincendolo magari con un ingaggio che peserebbe tanto".
Sulla lotta retrocessione. "Ci possono essere ancora sorprese: chissà, tra eventuali infortuni e crisi di qualche altra formazione, la rosa potrebbe allargarsi, anche perché neppure si è concluso il girone d’andata. C’è tempo per recuperi clamorosi e per risucchiare altre compagini. Comunque, le quattro concorrenti dovranno essere forti a livello mentale. C’è poco da rilevare in chiave positiva. Ho lavorato a Pescara e a Palermo. Avrà un piccolo vantaggio la formazione che potrà lavorare in un ambiente nel quale non ci sia contestazione. L’Empoli vive in un contesto più sereno: la retrocessione non verrebbe vissuta come un dramma".
Sulla conferma di De Zerbi. "I club valutano prima di esporsi a ulteriori spese. E’ il caso del Palermo: ho letto che c’è una “penale” di 500 mila euro legata a un esonero di De Zerbi. E poi le società si sentono responsabili, sanno bene che un allenatore non può rendere competitivo un organico che presenta dei limiti sin dall’allestimento sul mercato".
Sul Palermo. "Tra i rosa, Diamanti, Gazzi e Gonzalez hanno qualità ed esperienza per guidare i compagni verso l’impresa".
Redazione