Dammi tre punti perché ho paura
Palermo-Bologna non vale un'intera stagione ma è una partita spartiacque. Dopo 21 gol subiti in nove partite bisogna cambiare rotta.
Un punto alle parole, almeno per mezza giornata. Un punto alle mille discussioni di Zamparini, alle polemiche e, soprattutto, alla paura. Un punto fermo, da sistemare in quest'ultima domenica di febbraio, in modo da avvicinarsi alla primavera senza il rischio di allergie generate dalla bassa classifica. Un punto per ripartire dopo i cinque gol di Roma, dopo i tre incassati dal Toro, i ventuno subiti nelle ultime nove partite. Un punto di speranza da mettere con forza nella giornata in cui anche il popolo capirà che è inutile fischiare e che, comunque, al di là delle mosse sempre più confuse di Zamparini, bisogna restare in A (che è sempre meglio di stare in B). Abbiamo sentito Iachini (dopo la batosta all'Olimpico) dire che la squadra atleticamente è in difficoltà, che i giocatori sono mentalmente in difficoltà. Abbiamo sentito che Zamparini ha brutte sensazioni. E se lo dicono loro, significa che siamo messi davvero male. Abbiamo visto giocatori boccheggianti e con sguardi persi nel vuoto. Insomma ci fanno impaurire.
La partita contro il Bologna offre la possibilità di fare il punto della situazione, di mettere un punto alla crisi, di dare un punto di riferimento a chi non vede l'uscita del tunnel, per puntare il dito con maggior convinzione verso l'obiettivo della salvezza. Per mettere questo punto chiaro e visibile sul foglio del campionato, però, servono tre punti.
La foto è di Pasquale Ponente.
Redazione