Cuore rosanero: un punto che vale tre
Il Palermo pareggia contro l'Inter: al gol di Perisic risponde Gilardino che realizza la seconda rete in campionato.
Grinta, orgoglio e tanto altro. Il Palermo ritorna protagonista e per il secondo anno consecutivo al Barbera contro l'Inter pareggia 1-1. Alto il voto alla squadra rosanero che ribatte colpo su colpo alla formazione nerazzurra costringendola anche all'inferiorità numerica per oltre dieci minuti. Iachini schiera gli stessi undici che hanno vinto domenica scorsa a Bologna e la mossa alla lunga risulta quella giusta. Rispoli e Lazaar all'inizio imbrigliano i due esterni dell'Inter che sono costretti alla fase difensiva. La prima occasione è per Vazquez, che impegna Handanovic con un sinistro angolato ma poco potente.
E l'Inter? C'è in campo, è presente anche grazie al suo centrocampo tutto muscoli e sostanza costruito da Guarin, Medel e Kondogbia. Ed è proprio il colombiano a sparare di destro a botta sicura, ma un prodigioso Andelkovic salva. Ad inizio ripresa, il vantaggio nerazzurro: il neo-entrato Biabiany sorprende alle spalle Lazaar e serve al centro l'accorrente Perisic: 0-1. Il Palermo però non ci sta, spinto anche dal Barbera. E sei minuti dopo, arriva il pareggio: flipper in area nerazzurra e tocco furbo ed intelligente di Gilardino che vola sotto a Curva Nord ad esultare. Ottavo gol contro l'Inter e secondo in rosanero per il numero 11 che torna a suonare il violino. Mancini cambia Icardi con Ljajic, cercando imprevedibilità in avanti. Guarin impegna severamente Sorrentino, poi Vazquez costringe Murillo alla seconda ammonizione. Finale al cardiopalma, con il capitano rosaner che dice no ancora una volta a Biabiany. Finisce così, col Palermo che conquista un punto che forse vale tre. Con grinta, orgoglio e cuore: tre elementi da cui ripartire.
Redazione