Crivello: «Palermo, è come se non fossi mai andato via»
Dall'infanzia a Mondello guardando Tanino Vasari in spiaggia alle giovanili della Juventus e alla Serie A con il Frosinone: Roberto Crivello, dopo dieci anni in giro per l'Italia, torna a casa. Il difensore palermitano, intervistato dal Giornale di Sicilia, si racconta e parla della sua prima settimana nel nuovo Palermo, dei suoi idoli d'infanzia e del prossimo match contro il San Tommaso al "Renzo Barbera":
«É stata una settimana perfetta, ho coronato un sogno e abbiamo portato a casa i primi tre punti. É come se non me ne fossi mai andato, qui c’è tanta gente che mi vuole bene e per me è una motivazione in più per rendere al massimo».
IL RITORNO
«Una volta raggiunto l’accordo volevo fare una sorpresa a mia madre e tornare a Palermo senza dire nulla a nessuno, ma la notizia era ormai arrivata ai giornalisti. Me ne sono andato a tredici anni, ora sono tornato per riportare in alto questi colori. Sono abituato a giocare in campi come quelli della Serie D, anzi mi fa sentire più giovane».
FEDE E MODELLI
«Di fede sono interista come tutta la mia famiglia ma amo la mia città e ho sempre seguito il Palermo. Il mio idolo è sempre stato Ronaldo, nel mio ruolo, invece, Javier Zanetti. Tra i giocatori del Palermo ho ammirato Grosso e soprattutto Balzaretti, quando rientravo in città andavo sempre allo stadio».
SAN TOMMASO
«Mi auguro uno stadio pieno, i tifosi devono essere il nostro dodicesimo uomo in campo. La testa di tutti è rivolta alla prossima gara e dovremo essere compatti per l’obiettivo. Siamo un bel mix, ci stiamo amalgamando bene e la presenza di tanti palermitani ci permette di sentirci ancora di più a casa. L’obiettivo del Palermo è quello, sono scaramantico e non vorrei dire quale ma è chiaro che puntiamo alla promozione».
Quanto costa sudare
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