Crediti verso il Palermo? «Non avanziamo soldi da nessuno»
Arrivano smentite da diverse aziende che secondo la perizia super partes avrebbero pendenze in sospeso con il club rosanero.
Sull’edizione cartacea di ieri, La Repubblica ha riportato parte dell’elenco analitico dei debiti forniti dal Palermo calcio ai tre professionisti incaricati dal Tribunale di redigere la perizia super partes sui conti della società rosanero.
Nel pezzo pubblicato dal quotidiano, un po’ di tutto: da un benzinaio, ad una panineria, da un punto vendita di detersivi, ad una nota pasticceria palermitana, fino alla compagnia telefonica Vodafone e all’Enel.
Debiti con diverse aziende, dunque, di entità più o meno piccola. A volte, cifre così irrisorie da lasciare più di un dubbio.
E infatti arrivano le prime smentite. È il caso della panineria “Poldo 2”, a Mondello, che nell’elenco fornito ai periti dal Palermo vanterebbe un credito di 35 euro nei confronti del club rosanero. Il proprietario, Nicolò Bonito, parla così ai nostri microfoni: «Loro lo sanno e noi no… Non capisco come sia possibile. Noi non ne siamo al corrente, non abbiamo crediti nei confronti di nessuno, tantomeno dal Palermo, in nessun modo. Qui vengono a mangiare spesso allenatori, componenti dello staff, dirigenti, giocatori. Non avanzo soldi da nessuno». Da “Poldo 2”, dunque, la prima smentita. E una battuta: «Ci ha pensato mister Tedino a saldare (ride, ndr)».
Arriva anche la secca smentita dell’editore di RadioRadio, segnalata nella perizia super partes come creditrice per 11.795,50 euro verso il Palermo: «No, assolutamente», dice Ilario Di Giovanbattista, editore dell’emittente radiofonica romana. Altro giro, altra smentita.
Ci sarebbero, poi, debiti per 228,69 euro con il negozio di mobili Teypat. Contattati, smentiscono anche loro: «La Teypat non vanta nessun credito nei confronti della società Palermo Calcio». Questa la loro risposta.
E si continua con i 230 euro di crediti che vanterebbe l’Hotel Villa D’Annunzio. La risposta è sempre la stessa: «Non ci risulta alcun sospeso con la società Palermo Calcio».
Ora, premesso che La Repubblica ha semplicemente riportato il contenuto della perizia redatta da Santoro, Mancinelli e Paletta, e che i tre professionisti hanno realizzato la perizia super partes sulla base dei documenti forniti dal Palermo, la domanda è: com’è possibile che tra i conti della società rosanero siano iscritti debiti di cui i creditori stessi negano l’esistenza?
Qualcuno avrà fatto i conti male? Non azzardiamo ipotesi che potrebbero rivelarsi inesatte e passiamo la palla alla società di Viale del Fante.
Ci concediamo una semplice constatazione: in una situazione complessa come quella del Palermo, con la Procura che contesta debiti per milioni di euro, che senso avrebbe mostrare pendenze che non risultano proprio a chi dovrebbe contestarle?
Mannino - Sardo
Redazione