CorSport: Palermo e l'incantesimo che non si spezza
Dalle pagine del Corriere dello Sport, le riflessioni di Salvatore Geraci sul momento nero del Palermo.
"Palermo-Chievo doveva essere una partita diversa, simbolo della rinascita. Più di ventimila persone, l'entusiasmo delle curve. Ma è finita tra i fischi, immagini di una vera e propria umiliazione.
Corini non è bastato e non è bastato toccare l'animo della città. Allora, cosa serve per risvegliare uno spogliatoio in coma? Un colpo di fortuna?
Il nuovo tecnico ha ridisegnato la sua convinzione sugli acquisti di gennaio, sul suo credo calcistico semplice, da squadra che deve salvarsi. In maniera diversa da Ballardini che non ci credeva o dall'integralismo di De Zerbi, ha scelto scorciatoie ed emozioni. Fare punti, al di là dell'estetica, e ritrovare il calore della gente. Con un vantaggio: il 'Barbera' è rinato".
Redazione