Coronavirus, vacanze e spostamenti tra regioni: le prossime tappe

Coronavirus, vacanze e spostamenti tra regioni: le prossime tappe

 

 

 

 

 Il Coronavirus ha generato non pochi problemi ai vari settori dell’economia.  Il turismo, in particolar modo, è tra i settori che maggiormente stanno risentendo e risentiranno della crisi.

 

Il Governo, per permettere ai cittadini italiani di potersi spostare di regione in regione, ha stabilito che l’indice di contagio Ro deve essere pari a 0.2, ovvero che il numero dei nuovi malati da coronavirus deve essere praticamente inesistente. O comunque che ci siano pochi casi isolati e gestibili.

 

Il lockdown sarà allentato a partire dal prossimo 4 maggio, dopodiché bisognerà monitorare il virus e stabilire se potranno essere concesse altre libertà.

Alla luce di ciò, come scrive il Corriere della Sera, sono state individuate le tappe che permetteranno di monitorare il virus nelle varie regioni d’Italia.


 

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La prima tappa è stata fissata per l’11 maggio, quando ci sarà il monitoraggio della situazione diviso per regione ad una settimana dall’inizio delle riaperture. Stando ai dati forniti dal governo, l’indice R0 è circa 0,7, ma in alcune aree del Paese sembra essere ben più alto. Bisognerà dunque misurare l’impatto provocato dalla ripartenza di numerose attività produttive, dal movimento di un numero più alto di lavoratori e dagli spostamenti più liberi dei cittadini. «E poi verificare l’eventuale risalita del numero dei nuovi positivi, testare la tenuta delle strutture sanitarie. Soltanto così si potrà decidere se procedere, rallentare o addirittura decidere di tornare indietro».

 

Se a partire dal 18 maggio l’andamento dei contagi sarà sotto controllo o comunque lievemente sopra la soglia attuale, ci sarà il via libera per l’apertura dei negozi al dettaglio, ma sempre con le regole di sicurezza. Nella stessa settimana il Governo potrebbe prendere ulteriori decisioni sugli spostamenti dei cittani.

 

Stando alle ultime indicazioni di Governo, a partire dal 4 maggio sarà possibile trasferirsi nelle seconde case solo per situazioni di emergenza.«Dal 18 maggio o al massimo la settimana successiva — e sempre se non ci saranno picchi dell’epidemia — si pensa di autorizzare anche il trasferimento, a condizione che la seconda casa di vacanza si trovi però nella stessa regione di residenza. Questo potrebbe provocare evidentemente un aggravio per le strutture sanitarie locali e dunque saranno fissate delle linee guida che possano mettere i Comuni nelle condizioni di intervenire in caso di emergenza. È probabile che attraverso i medici di base si debba comunicare lo spostamento alle Asl anche con le date di arrivo e ripartenza, proprio per favorire l’organizzazione delle strutture. E ci sarà una nuova valutazione legata all’R0».

 

 

Per quanto riguarda gli spostamenti  fuori regione, la strada è ancora molto dura, poiché questa possibilità verrà data soltanto nel momento in cui l’indice di contagio sarà pari a 0,2. Per quanto riguarda la ripresa del turismo, molti governatori stanno già cominciando a fissare le loro regole e i loro criteri. L’obiettivo, tuttavia, è quello di seguire una strategia comune anche per quanto riguarda la «difesa dei confini».

Sono molti i presidenti del sud, tra cui quello della Sicilia Nello Musumeci, che attualmente continuano  a vietare l’ingresso nelle proprie regioni dei cittadini provenienti dal nord Italia.

 

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