Alle 21 del giorno di
Ferragosto, al Barbera saranno di scena il
Palermo e
l'Avellino, per disputare un incontro che decreterà chi deve disputare il quarto turno della competizione. Le
quote dei bookmakers, mediamente, pagano l'uno
1,75, il pareggio intorno a
3,30 e il 2, la vittoria degli irpini a
4,80.
Tutto tranquillo, quindi? Ordinaria amministrazione? Si tratta di un
normale incontro fra una
squadra di serie A e una di B, che sulla carta non dovrebbe avere storia? Speriamo di sì, ma il recente passato del Palermo in questa competizione non permette di stare molto tranquilli. Infatti storicamente questi
terzi turni sono un po' ostici per i rosanero. Negli ultimi tre si sono registrate altrettante cocenti sconfitte, due volte contro il
Verona e l'anno scorso un secco 0-3 contro il
Modena.
Ma di fatto, tranne l'anno della finale, la statistica che riguarda questo tipo d'incontri non sorride: il
Palermo al terzo turno è stato eliminato da
Sampdoria,
Ravenna (quello di
Succi...),
Udinese,
Siena, dal
Verona due volte e infine, come detto, l'anno scorso dal
Modena.
C'è da prendere atto che
l'Avellino è una squadra tosta, che ha un buon allenatore (
Tesser), e che nell'ultimo campionato di B non ha sfigurato. Inoltre ha in squadra gente come
Tavano e come
Trotta: il
3-0 con il quale ha liquidato la
Casertana, porta la firma, appunto, di
Tavano e di
Trotta, oltre che di
Mokulu.
In un articolo di circa un mese fa, vi abbiamo parlato
dell'ipotetico percorso in
Coppa Italia del
Palermo se dovesse superare questo ostacolo (leggi
QUI): in quella occasione abbiamo verificato che potrebbe non essere molto complicato.
Dobbiamo solo augurarci che sabato questa avventura inizi nel migliore dei modi. (p.m.)