Cittadella-Palermo, Dionisi: "Otto sconfitte sono davvero troppe"

Cittadella-Palermo, Dionisi: "Otto sconfitte sono davvero troppe"

Nuova sconfitta per il Palermo, che ancora una volta, oltre il 90' della sfida, cade sotto i colpi del Cittadella, nel match esterno del "Tombolato" per 2-1.  Al termine della gara il tecnico del Palermo, Alessio Dionisi ha analizzato il ko contro la squadra granata. Di seguito le sue dichiarazioni.

Potevamo fare meglio il primo tempo. Loro sono aggressivi. Sinceramente la ripresa mi era piaciuta. Abbiamo creato occasioni, abbiamo creato e poi la beffa finale. Dovevamo difendere e non abbiamo difeso. Abbiamo preso gol con troppa facilità. Ma nel secondo tempo mai mai mai abbiamo dato la sensazione di perderla. Una disattenzione generale non ci ha permesso di muovere la classifica. Così è brutto. Perché è l’ottava sconfitta in 20 partite. È troppo poco.

SCELTE INIZIALI

Matteo ha avuto la febbre. Quindi non era facile pensare che potesse avere tutta la partita. Abbiamo pensato di avere meno giocatori pesanti davanti per avere più efficaci nel secondo tempo. Le valutazioni sono sempre fatte prima della partita. Tanti potevano fare meglio. Ma ridurla alle scelte iniziali è poco.

"Sicuramente la squadra ha perso un po' di serenità, perché con prestazioni molto positive non sono arrivati risultati altrettanto positivi. Prima di queste partite avevamo fatto prestazioni importanti, come col Cittadella all'andata. La squadra non si è sfiduciata ma ha giocato col freno a mano. Creiamo tanto ma realizziamo poco su azione e ciò toglie certezze.

Non è semplice avere tutti indirizzati sulla stessa direzione. I nostri risultati portano malcontento e ciò si è visto nel primo tempo. Nel secondo non è stato solo merito del cambio, abbiamo fatto subito 1-1 ma dobbiamo fare di più, ma non siamo ancora decollati".

IL CALCIOMERCATO

"Non posso parlarne. Diciamo che ci sono più strade per trovare soluzioni ed è ingiusto parlare del mercato. Oggi devo parlare di oggi, ma c'è tempo e ci sarà tempo per fare valutazioni. Anche oggi abbiamo creato tanto, ma è poco per quello che costruiamo. Dobbiamo realizzare e quindi qualcosa da rivedere c'è".

SERENITA' VENUTA A MANCARE

La serenità si ritrova coi risultati, perché lavoriamo, portiamo spesso in campo quello che proviamo in allenamento, ma a volte siamo un po' contratti e impauriti. Le ultime partite non sono state pulite. La sosta arriva al momento giusto. Ovvio che i ragazzi subiscono un po' quello che arriva da fuori e la squadra perde serenità nel gioco, anche perché abbiamo tanti giocatori giovani. Questo non è per trovare scuse, ma per far capire che noi lavoriamo in allenamento, ma l'ambiente della partita è un'altra cosa. Oggi avevamo paura di sbagliare, ma non deve succedere questa cosa, e va analizzata 

DIMISSIONI

Su questo sono stato già chiaro. Siamo tutti responsabili, poi è ovvio che l'allenatore ci mette la faccia e viene giudicato dalla dirigenza. Viene giudicato per i risultati, poi io non ho mai visto un allenatore parare o fare gol. Dobbiamo assumerci tutte le nostre responsabilità perché attraverso questo il Palermo potrà fare meglio. Io me le prendo tutte, al tempo stesso un passo indietro così non fa parte del mio carattere