Cinquanta sfumature di Franco Vazquez
Due sostituzioni in due partite consecutive. Al cambio ha perso il controllo e gettato la maglia. Qualcosa non va...
Di Franco Vazquez pensavamo di conoscere tutto. L'abbiamo visto in panchina, l'abbiamo visto fuori rosa, giocare in prestito, poi al fianco di Dybala e adesso nelle vesti di capitano. Palesemente Iachini e compagni sperano nelle sue giocate. Ma oggi in occasione di Palermo-Bologna, si è visto qualcosa di nuovo o quasi. Sul campo, che qualcosa non andasse bene, lo si era capito. Forse qualche acciacco o forse qualche difficoltà nel liberare la mente da cattivi penseri. Ma è fuori dal campo che è uscito il lato, forse peggiore, del Mudo. Beppe Iachini, vedendo il suo fantasista molto affaticato, decide giustamente di sostituirlo per il bene del Palermo e non per demeriti del Mudo. All'alzarsi della "lavagnetta elettronica" che indicava l'uscita di Vazquez, la trasformazione. Parole da censura, gesti eloquenti di arrabbiatura, nessun cenno all'allenatore e un calcio alla bottiglietta. Ok, sicuramente il Mudo voleva combattere per portare il Palermo alla vittoria. Ma secondo quanto detto da SkySport anche il gettare la maglia in panchina, no. Era già successo: "Mi vergogno, vi chiedo scusa", queste le scorie del post Chievo di un anno fa - "Ero arrabbiato, ma so che questa azione non si fa mai..." Il Mudo sembrerebbe essere ricaduto nell'errore, noi a Palermo lo perdoniamo e lo perderemo a fine stagione, ma se pensa in grande, questi gesti non verrano certamente perdonati in una grande squadra.
Redazione