Verrebbe da dire che i rosanero dovrebbero
giocare sempre a Genova, ed eleggere lo stadio '
Marassi' o 'Ferraris' come di si voglia, come il loro stadio. Infatti è successo che in queste 17 giornate giocate fino ad ora il
Palermo ha avuto a disposizione 51 punti. Di questi ne dilapidati 42, 'conquistandone' solo 9, ma non si può non rimarcare che 4 di questi sono targati
Genova, giocando contro i blucerchiati ed i grifoni. Non solo, ma è da tenere presente che potevano essere 6, perchè se la
Sampdoria non avesse pareggiato al 94'...
Comunque da ieri sera la squadra di
Corini non è più ultima in classifica,
l'Empoli è 'solo' a cinque punti e non ad otto come si paventava, e c'è in vista il turno infrasettimanale di giovedì che potrebbe essere davvero
'La partita di tutte le partite', quella contro il Pescara che potrebbe portare i rosa a due punti dalla zona salvezza. Ma centelliniamoci questo strepitoso
Genoa-Palermo, che certamente resterà nei ricordi di tutto il popolo rosanero per come è venuta, e per quello che ha significato, occupandoci del rendimento dei protagonisti di questa straordinaria impresa.
POSAVEC - Non è responsabile dei tre palloni che ha dovuto raccogliere dal fondo della rete, mentre invece è protagonista di perlomeno due parate su Ninkovic. De il Genoa avesse straripato, altro che rimonta...
CIONEK - Tiene in gioco Simeone nel primo gol, e spesso non riesce a contenere Ninkovic, che addirittura riesce a beffarlo nel terzo gol.
GOLDANIGA - Anche lui tiene in gioco Simeone nel primo gol del Genoa. Anche nel secondo ha delle responsabilità. Ma il gol del pareggio lo rivaluta.
ANDELKOVIC - Simeone fa una doppietta dalla sua zona di campo che spesso lascia sguarnita. Anche lui ha delle responsabilità come del resto tutta la difesa. Comunque l'assist per il 3-3 è suo.
RISPOLI - Tiene bene la fascia sia con Laxalt in campo sia con Edenilson, che però lo impegnano molto, e quindi non può spingere molto. Ma riesce lo stesso a fornire qualche buon cross ed a segnare il gol del 3-3. Tanta grinta.
JAJALO - Partita anonima, oltrepassa raramente la metà campo. Il croato è quello che è, ed ha i piedi che ha... Quindi qualche errore in appoggio, e spesso il centrocampo del Genoa riesce a bucare.
GAZZI - Dalla sua tanta grinta, ma soffre Rigoni che imposta per il Genoa. Un suo svarione poteva costare caro, Se Goldaniga non placcava l'avversario, beccandosi un giallo.
ALEESAMI - I compagni spesso si appoggiano a lui, che però ancora non è tornato sui livelli d'inizio campionato. E' forse stanco? Tiene comunque a bada Lazovic, ma raramente riesce a superarlo.
QUAISON - Corre molto ma spesso a vuoto. Non incide molto, ma segna il gol del 1-1 districandosi fra cinque avversari.
BRUNO HENRIQUE - Non incide per come ci ci aspetterebbe. Comunque riesce a dialogare con i compagni, ma non riesce a sfruttare completamente le sue indubbie qualità.
NESTOROVSKI - L'attacco è lui, Non riesce a segnare, anche perchè sbaglia un gol facile facile, ma in area è pericoloso. Perfetto nell'assist per Trajkovski.
DIAMANTI - Sarà un caso? Ma quando è entrato lui il Palermo ha iniziato a costruire la rimonta impossibile. Di fatto dal suo piede nascono i palloni che fanno segnare Goldaniga e Rispoli.
TRAJKOVSKI - Finalmente riesce a giocare i sui primi minuti in campionato, e lo fa riuscendo a segnare quel gol che da tanto coraggio al Palermo ed anche a lui. La fa con freddezza e non era facile all'esordio.
HILJEMARK - Chiamato al posto di Jajalo, fa il compitino ma non si vede molto.
CORINI - Il lavoro che ha fatto nella testa dei giocatori in settimana si è visto: sono scesi in campo convinti che il successo era possibile e che ci dovevano credere. Preciso nei cambi. Si respira un'altra aria, altro che tiki-taka...