Metti un giorno un palermitano a Parigi
Nella città più romantica del mondo si sta scrivendo la favola più bella della storia del tennis siciliano
Paris, c'est l'amour. Le persone romantiche immaginano nella capitale francese i più bei lieti fine, con dichiarazioni ai piedi della Tour Eiffel e passeggiate mano nella mano negli Champs-Élysées. Ma c'è chi, in questo momento, la sua storia d'amore la sta vivendo con in mano una racchetta mentre corre nel rosso della terra battuta, e si sta dichiarando al mondo dello sport in uno stadio che da novant'anni, così come la famosa torre, regala emozioni.
Tutto nasce a Palermo, dove al Tennis Club Palermo 2 di via San Lorenzo inizia la sua formazione Marco Cecchinato, astro nascente del tennis italiano. Il giovane classe 1992, entrato nel circuito dei professionisti nel 2010, prima di quest'anno aveva vinto quattro tornei Challenger, ovvero tornei di seconda fascia che servono ad accedere ai Masters, guadagnando nel 2015 l'ingresso nei top 100 giocatori del circuito ATP e diventando il miglior giocatore di tennis palermitano della storia. Ma è in questo 2018 che Cecchinato sta trovando l'anno della sua consacrazione: a fine aprile infatti il ragazzo palermitano vince il suo primo Master 250 a Budapest (primo siciliano della storia del tennis a riuscirci), a Monaco batte Fabio Fognini, il tennista italiano al momento con il ranking più alto in classifica, e ben figura agli Internazionali d'Italia; inoltre con questi risultati riesce a guadagnare la miglior posizione della sua carriera nella classifica ATP, 59°, diventando il miglior giocatore siciliano di sempre.
Fino ad arrivare ad oggi, a Parigi, dove la nostra storia diventa una favola dai tratti romantici degni del luogo che la ospita. Siamo al Roland Garros, uno dei 4 tornei del Grande Slam, e Marco, che fino a quel momento non era mai riuscito a superare il primo turno di uno dei tornei Major, batte prima Copil e poi Trungelliti arrivando per la prima volta al terzo turno di uno dei tornei più prestigiosi del panorama tennistico mondiale. Ma lui va oltre, e arrivano le due imprese: al terzo turno batte il numero 11 del ranking Pablo Carreño Busta e il 3 giugno, agli ottavi di finale si disfa anche di David Goffin, 10°.
Con il suo dritto come arma principale, un servizio potente ed un rovescio ad una mano ormai raro da trovare, Cecchinato sta incantando i campi della capitale francese e si è guadagnato un quarto di finale di lusso contro Novak Djokovic e la sua miglior posizione in classifica: 42°. La sua storia d’amore con la terra rossa quindi continua, con la speranza che la magia di Parigi, anche questa volta, possa regalare a Marco e a tutta Palermo il suo lieto fine.
Redazione