Caro presidente, ha visto la Primavera?

Il settore giovanile produce grandi risultati mentre la ricerca di ipotetici talenti all'estero prosciuga le casse.

Caro presidente, ha visto la Primavera?

Ci sono quelli che dicono “Facciamo giocare la Primavera, così ci salviamo”. Credo che siano fuori strada: la squadra avrebbe difficoltà a racimolare una dozzina di punti nell'intera stagione. Ne sono più che convinto. Ma dalla finale di Viareggio e dalla straordinaria stagione della formazione allenata da Bosi emergono tante verità e alcune indicazioni che possono essere utili per costruire il futuro low cost, così come ce lo propina da cinque anni Zamparini.

Perché spendere 800mila euro per Arteaga (una panchina e poi ceduto), perché spendere 5 milioni per Balogh (l'ha detto MZ, ma in realtà l'ha pagato meno della metà) che in tre mesi ha giocato trentatré minuti? Perché non dare la possibilità a La Gumina di giocarsi le sue carte?

Lo spirito guerriero della Primavera insegna anche che i picciotti possono sopperire col cuore ai difetti tecnici, ci mettono l'anima, non si arrendono: due volte sotto, due volte tornati rabbiosamente in partita. Più volte vicini al gol del 3-2, attaccando con furia, coraggio e raziocinio.

L'ha detto anche Baccin e probabilmente MZ non avrà apprezzato. “Non ha senso cercare ragazzi mediocri all'estero quando abbiamo una nazione e una regione piena di talenti”. Ecco, è la verità, ovvia, naturale, concretamente seria e intelligente. Ma sì, lanciamo i picciotti: gradualmente e ragionevolmente (Goldaniga e Pezzella sono un esempio, Bentivegna lo diverrà presto). Se c'è da giocare ci mettono tutto, se c'è da scaldare la panchina lo fanno con entusiasmo. Guadagnano due lire, sono costati niente e porterebbero pure parenti e amici in massa al Barbera: così almeno riempiamo lo stadio.