Campofranco: "Iachini grande artefice di questo Palermo"

Ieri sera è stato ospite in studio l'ex centrocampista del Palermo Davide Campofranco, il quale ha dato un parere sulla partita persa domenica contro l'Atlanta: “Non colpevolizzo nessuno per l'atteggiamento della squadra. Sono d'accordo sulla preservazione di alcuni elementi come Dybala. Chiaramente il Palermo vuole garantirsi delle entrate e per far ciò vuole offrire dei giocatori in buone condizioni. E' anche un' opportunità per chi ha giocato meno e per tirare il fiato dopo il campionato quasi concluso e deciso. Quando non si ha più nulla da dire si hanno meno motivazioni. Il Palermo ha comunque reagito domenica e ha condotto un ottimo campionato, non solo per merito della squadra ma anche grazie a Iachini”. E a proposito di Iachini ha detto: “E' stato uno dei più grossi artefici di questo Palermo. Non è solo un allenatore di Serie B, ma anche di Serie A e può aspirare a piazze più importanti. E' anche un grande motivatore, basti vedere ai rispolverati Vazquez e Dybala. Quest'ultimo è cresciuto molto fisicamente e mentalmente e a quanto pare ha trovato delle ottime motivazioni da parte del mister”. Campofranco ha parlato della sua esperienza in Cina: “Il mondo cinese è in crescita. Il calcio è in crescita e quello italiano è il terzo o il quarto più seguito. Ha un sex appeal particolare grazie ai talenti italiani e anche a Lippi. Stanno organizzando delle società calcistiche che si interessino anche al settore giovanile partendo dalle scuole”. Prendendo spunto dal calciomercato, si è parlato di Viviani e del suo trasferimento dal Latina alla Roma e possibilmente al Palermo: “Dipende dalla società come crescere e motivare un giocatore. Esistono tante vicessitudini legate ai cambi di squadra. Il problema più grande è guadagnarsi la fiducia. Io stesso ho avvertito i cambiamenti, sia positivi sia negativi. Dipende dalla condizione psicofisica e ciò influenza il modo di giocare del calciatore”. Parlando di Quaison, Campofranco ha fatto un paragone con un ex rosanero e ha parlato anche di Belotti: “Hernandez è un talento, ma è stato sprecato nonostante le sue qualità e le sue potenzialità purtroppo accantonate. Per quanto riguarda Belotti, può correre e andare verso la porta. Lì sì che ha una buona forza fisica, una buona tecnica, ma deve vedere sempre la porta e mai trovarsela alle spalle”. In vista della partita di domenica contro il Cagliari, che durante il campionato ha avuto Zeman come allenatore, l'ex centrocampista ha puntualizzato: “Se una società sceglie Zeman vuol dire che i giocatori devono seguirlo. Ha sempre fatto bene perchè i giocatori si sono sacrificati”. Pensando al Cagliari matematicamente retrocesso, Campofranco ha sottolineato la differenza tra la massima serie e la Serie B: “La Serie A è un pianeta, mentre il resto è un'altra dimensione. Ma ci sono squadra che salendo hanno buoni risultati come il Sassuolo che, nonostante abbia cambiato 20 giocatori, ha fatto un ottimo lavoro. Merito anche di Di Francesco che era voluto dalla società e dalla squadra”.

Giulia Pumo