Blin in conferenza stampa: "Dovremo meritare la Serie A sul campo. Io voglio essere da esempio"
Proseguendo con il giro di interventi in conferenza stampa di questo ritiro 2025, quest'oggi è la volta di Alexis Blin, che ha risposto alle domande dei giornalisti presenti a Chatillon. Ecco le sue dichiarazioni:
"Ho buone sensazioni. Stiamo lavorando forte, soprattutto fisicamente, e stiamo creando uno spirito di gruppo per fare il massimo in questo campionato difficile"
CONTRIBUTO PERSONALE
"Posso dare ciò che ho provato a dare quando sono tornato dall’infortunio. Sono contento di essermi ristabilIto, ho lavorato duramente per stare bene fisicamente, ma non è stato facile perché l'infortunio era importante. Sono pronto a dare il massimo per il Palermo".
INGREDIENTI VINCENTI
"Per la mia esperienza, in Serie B si vince con la voglia di lavorare tutti insieme, di non prendere gol e attaccare tutti insieme. Noi dobbiamo avere l'umiltà di lavorare sodo ogni giorno e giocare ogni partita come fosse l'ultima. Sono contento di far parte di questo gruppo che fino ad oggi ha avuto lo spirito giusto".
NOVITA' A CENTROCAMPO
"Il mister ha provato a trasmettere il suo pensiero tattico, ma sono passate solo due settimane e abbiamo ancora un po' di tempo per prepararci. Lui ci chiede di dare il massimo in campo, giocare on la testa libera, con tanti movimenti, corsa e un po’ di libertà a centrocampo".
RUOLO DA LEADER
COMPETERE PER LA SERIE A
"Parlare adesso di Serie A adesso è prematuro. Bisogna avere umiltà di aggredire il campionato, consapevoli che ci saranno rivali altrettanto attrezzate e agguerrite. Poi però la promozione va meritata sul campo, non basta costruire la squadra teoricamente più forte. Se non ci sono spirito e mentalità giusta non riesci a raggiungere l’obiettivo. Oggi non posso garantire che andremo in Serie A, ma che ad oggi c'è lo spirito giusto questo sì. Mantenendo questo otterremo risultati buoni".
DUTTILITA' DI RUOLO
"Ho svariato in diversi settori del campo, e da ogni esperienza ho tratto insegnamento. A me piace tanto correre, quindi da mediano posso farlo farlo di più, mettere più pressione all'avversario. Poi dipende soprattutto dalla squadra, perché se il gruppo è unito e spinge forte allora la mia posizione in campo diventa secondaria".
Redazione