Bari-Palermo 2-1, le pagelle: fase difensiva ballerina, Pohjanpalo cecchino. Ranocchia non c'è
Joel Pohjanpalo si conferma la punta di diamante, la perla di questa squadra, nonostante il ko del San Nicola. Male il numero 10 rosanero, tra i peggiori insieme a Baniya
Termina 2-1 la sfida del San Nicola tra Bari e Palermo.
I rosanero mancano, ancora una volta, l’appuntamento con il terzo successo di fila in campionato e cadono contro i “galletti” di Longo. Pohjanpalo si conferma un cecchino in zona gol, ma al finlandese manca una rete non convalidata dal VAR per presunta ostruzione di Magnani su Radunovic, con il portiere che inciampa sul difensore, assolutamente inerme in occasione dell'azione. Maggiore nel primo tempo e Simic nella ripresa bucano la porta di Audero ed il Bari trova il successo casalingo che mancava da 2 febbraio scorso. Tra i siciliani rimandati Ranocchia e Baniya su tutti: ecco i voti della nostra redazione relativamente alla gara d'apertura della 33ª giornata di Serie B.
Audero - 6: Non può nulla sui due gol subiti, se non recriminare con la sua retroguardia per la mancanza d’attenzione. L’estremo difensore indonesiano mette una pezza su una conclusione di Dorval, con una parata bassa e risulta decisivo su Lasagna al 70’.
Baniya - 4,5: Soffre inizialmente l’attacco della profondità di Lasagna e la velocità di Dorval. Un suo errore in disimpegno potrebbe costare caro ai rosanero già al 3’, ma non è lui che provoca il momentaneo gol dei galletti. Si lascia anticipare malamente da Simic sul finale, che sigla il gol che vale il 2-1 ai padroni di casa.
Blin - 5,5: Aiuta al meglio e con impegno i suoi compagni sulla linea difensiva, si sa, non è il suo ruolo, ma lo copre con dedizione e sacrificio. Chiusura provvidenziale su Dorval nei primi minuti della ripresa.
Magnani - 5,5: L’ex Hellas Verone è un po' impreciso ma tenere un reparto quasi da solo non è affatto semplice. Entra di diritto nel vivo dell’azione contestata dal Palermo per il gol annullato (inspiegabilmente), cadendo ai piedi di Radunovic, che vi inciampa addosso, lasciando la porta sguarnita a Pohjanpalo. Un tocco subìto al malleolo fa sudare freddo Dionisi ed il diretto interessato, che fortunatamente non ravvisa danni.
Pierozzi - 5,5: Compitino eseguito, ma l’ex Salernitana deve dare decisamente qualcosa in più per far sostenere la squadra su un ruolo critico da inizio stagione.
Diakité (dall’87’) - s.v.
Gomes - 6,5: Il solito mastino. Baluardo di centrocampo, forse l’unico per intensità, ritmo e costanza. Induce Simic al tocco-assist per il gol dell’1-1 di Pohjanpalo. Servirebbe clornarlo.
Ranocchia - 4: Il peggiore dei rosanero. Decisamente sottotono, sia in chiave offensiva, sia in copertura, sbaglia grossolanamente un appoggio, che avrebbe richiesto una semplice palla da spazzare via, in occasione dell’azione che porta al gol di maggiore del Bari. Partita totalmente anonima.
Di Mariano (dal 90’) - s.v.
Lund - 5,5: C’è impegno, c’è dedizione e voglia, ma non bastano per alzare l’asticella nell’altro binario sofferente della squadra rosanero. Ad ogni idea di cross dovrebbe soltanto pensare un secondo in più per mirare al meglio la zona giusta dell’area di rigore occupata dai suoi compagni. Nel compresso subisce poco in copertura.
Verre - 5: Troppa ricercatezza sterile nella sua interpretazione della gara. Basterebbe maggiore praticità affinché sia più lucido in ciò che gli si richiede, l’ultimo tocco a favore degli attaccanti. Vasic, (dal 78’) - 5: Un destro al volo alto sopra la traversa è quanto combina l’ex Padova dal suo ingresso, poco o nulla.
Brunori - 5,5: La nuova posizione più arretrata richiede sacrificio e maggiore dinamismo, ed il numero 9 non si risparmia. Nonostante sia più lontano dall’area di rigore c’è la continua ricerca di dialogo con il compagno di reparto finlandese, con il quale continua a crescere l’intesa, ma oggi il capitano è fin troppo lontano dalla zona calda che gli compete.
Insigne (dal 78’) - 5: Pochissimi palloni toccati, in un momento della gara dove c'è più paura di prenderle che spinta positiva per attaccare. Risucchiato nel vortice della mediocrità generale.
Pohjanpalo - 7: Il plus di questa squadra ha un nome e un cognome: Joel Pohjanpalo. Nonostante ci sia sempre qualche strafalcione in difesa, l’ex Venezia si conferma una “sentenza” sottoporta. Avrebbe bisogno di qualche palla in più da giocare, anche sporca, tanto ci penserebbe lui a modellarla in qualcosa di prezioso. Gli manca un gol, che avrebbe potuto cambiare le sorti del match e del quale si fatica ancora a capire del perché non sia stato convalidato dal VAR.