Ballardini: "Ho una squadra forte, con giusta mentalità possiamo giocarcela contro la Juventus"

Ballardini è sicuro, la squadra che ha in mano è forte e capace di fermare le big

Partita difficile e tosta quella che attende domani sera i rosanero allo stadio "Renzo Barbera" contro la Juventus dell'ex Dybala. I bianconeri, reduci dalla vittoria per 1-0 ai danni del Manchester City che ha permesso la qualificazione con un turno di anticipo agli ottavi di Champions League, arriveranno a Palermo per tentare di continuare la scalata ai piani alti della classifica dopo l'inizio di campionato tutto da dimenticare. A parlare del match e non solo ci ha pensato il tecnico dei rosanero Davide Ballardini, intervenuto nella consueta conferenza pre-partita presso la sala stampa del "Tenente Onorato" di Boccadifalco. COME FERMARE LA JUVE? - "Se sapessi come si ferma la Juventus...E' difficile, quando stanno bene è veramente complicato, hanno una rosa di grande qualità, ma noi dobbiamo fare il palermo e fare ciò che siamo capaci di fare. Ho la sensazione di avere giocatori forti e possiamo competere anche contro la Juventus. Non ho avuto Dybala, questo dispiace perché è un grande giocatore. Ti fa innamorare del gioco ed in più ha una faccia pulita, da ragazzo giusto sotto tutti i punti di vista. Anche questa è la forza dei bianconeri, avere giocatori di spessore umano oltre che capaci di giocare a calcio". SQUADRA FORTE E CAPACE - "Sono convinto di avere una buona squadra sia per la partita giocata a Roma che per gli allenamenti fatti qui, ci rendiamo conti di avere ragazzi giovani ed interessanti. Sono forti, capaci e hanno voglia di dimostrare le loro capacità, ci sta che siano altalenanti per la loro giovane età. Per me siamo in grado di giocarcela con la Juve. Non aver messo Rigoni è stato perché deve crescere di condizione dopo l'infortunio, ha perso un po' la gamba. Ma in questo momento lui per me è un  giocatore capace che se sta bene nessuno lo ferma. Chi ha giocato ha fatto comunque bene, spero di vedere presto Bolzoni, Morganella. Non sono ancora pronti e non fanno parte dei convocati, spero che Michel possa essere disponibile per la Coppa". PARTITA DIFFICILE, GIUSTA MENTALITA' - "E' una partita bellissima da giocare, ci sono tante motivazioni e cerchiamo di farci trovare pronti. Si può fare sempre meglio, quel che comunque ha confortato tutti noi dal pari di Roma è stato il fare la partita, essere sempre in campo con la convinzione di condizionare gli altri e saper giocare quando avevamo palla. Si può fare meglio dal punto di vista del gioco, del pressing negli spazi, alzarci con i terzini e dare profondità con gli attaccanti. Proveremo fino a domani per fermare Dybala, ma è talmente bravo e vario nel gioco che sa cosa fare per liberarci. I nostri sanno come lavorare, possiamo limitarlo solo giocando da squadra". "L'atteggiamento deve sempre essere lo stesso- ha continuato- giocando con la Juventus bisogna stare comunque attenti. Non cambia il comportamento tra le grandi e le piccole nel gioco. Penso che il Palermo possa essere competitivo contro tutti, la sensazione è che ci siano ragazzi forti. Zamparini ha ragione, i rosa devono portare in campo le idee dell'allenatore, cercheremo di fare una partita con il giusto atteggiamento. Dobbiamo essere bravi nelle due fasi con la disponibilità di tutti i giocatori. Sarà fondamentale l'apporto dei tifosi. Ricordo il "Barbera" pieno, avere i tifosi spinge a fare bene". PENSIERO TATTICO - "Raramente Gila sbaglia, speriamo che per la legge dei grandi numeri capitando una nuova occasione le butterà dentro. Non credo che ci siano tecnici più o meno capaci, ognuno porta le sue idee e la squadra risponde. Ogni tecnico è diverso, crea il calcio in un certo modo diverso dall'altro, ma non è più vincente uno dell'altro. Il ruolo sulla trequarti di Brugman gli fa dare qualità e quantità. Quando ero al Cagliari Conti era regista e Cossu trequartista, quando non c'era Conti Cossu andava a fare il regista. Mi piace avere davanti la difesa uomini capaci. Mi sono emozionato quando sono arrivato qui il primo giorno, ero contento di essere qui e riprendere a lavorare".  

Luca Bucceri