Ballardini e l'acceleratore Quaison
Questione tattica: quattro difensori e un giocatore che possa dare spinta offensiva e collegare centrocampo e attacco.
Con il ritorno di Ballardini, le cose, sotto il profilo tattico, potrebbero cambiare. Le idee del tecnico ravennate, sostanzialmente, non sono mutate rispetto a quelle che avevamo conosciuto e a quelle che abbiamo poi visto nelle successive sue esperienze con Lazio, Genoa, Cagliari e Bologna.
Con ogni probabilità il Palermo giocherà con la difesa a 4, con due terzini di spinta. Spazio dunque per Lazaar a sinistra e Rispoli (o Morganella) a destra, mentre diminuiscono le chance di Struna, più di copertura. L'incognita è legata alla scelta del partner del "Pipo" Gonzalez al centro della retroguardia. Vitiello, Struna, Andelkovic ed El Kaoutari in lizza.
Il centrocampo potrebbe essere composto da un incursore che attacchi la profondità (Hiljemark o Chochev), da un incontrista (Rigoni, che avendo meno qualità ma più senso della posizione rispetto agli altri due incursori, potrebbe tornare al ruolo originario di frangiflutti) ed da un regista (qui la contesa resta tra Jajalo, Brugman e Maresca).
C'è da aspettarsi l'inserimento del trequartista, elemento di raccordo essenziale nel gioco di Ballardini. Salgono le quotazioni di Quaison, nel ruolo che sei anni fa fu di Simplicio, da incursore puro.
In attacco, la carenza attuale d'alternative, rende Gilardino-Vazquez, l'unica ipotesi concreta, pur non essendo da escludere che il "Mudo" venga leggermente arretrato.
Quaison ed El Kaoutari prima della partita con il Chievo (foto di Pasquale Ponente).
Redazione