Baccaglini chiarisca i dubbi di Tacopina
Le parole del presidente del Venezia richiedono una risposta chiara ed immediata.
Spesso le parole pesano quanto i fatti. Soprattutto, quando i fatti sono pochi e le parole sono molte.
A Palermo si è parlato a lungo: è passato quasi un mese dalle dimissioni di Maurizio Zamparini, due settimane dalla presentazione del nuovo presidente, Paul Baccaglini. Ma sotto l’ombra di Monte Pellegrino non è cambiato ancora nulla. Si attendono le due date segnalate dai protagonisti della trattativa: 19 aprile, giorno in cui scopriremo il nome della società che rileverà il Palermo Calcio; 30 aprile, quando avverrà il definitivo closing.
L’effetto mediatico di Baccaglini ha rigenerato la piazza rosanero per pochi giorni, nei quali l’entusiasmo per i cambiamenti in corso si è intrecciato all’ansia, alla preoccupazione, al sincero timore che tutto possa non andare per il verso giusto. Paure alimentate dallo stesso Baccaglini - il quale a più riprese ha affermato che l’ex presidente friulano avrà un ruolo di consulenza all’interno della società -, e dallo stesso Zamparini, che non è più il presidente del Palermo, ma utilizza il sito ufficiale rosanero per lanciare comunicati.
E come se non bastassero le già ampie incertezze legate ai capitali in gestione a Baccaglini, che dovranno prima rilevare e poi sostentare il nuovo Palermo, arrivano pesanti come un macigno le parole del presidente del Venezia, Joe Tacopina.
Ospite ieri dell’evento al circolo de La Marsa, l’avvocato newyorkese con origini siciliane ha espresso tutti i suoi dubbi sull’operazione che porterà Baccaglini a capo del club di Viale del fante. A partire dall’esclusione improvvisa dell’amico e socio Frank Cascio, imprenditore nel mondo della musica statunitense, e già a capo della cordata che avrebbe voluto rilevare il Palermo questa estate. La trattativa, come sappiamo, non andò in porto. Ma in quell’occasione, Paul Baccaglini conobbe Zamparini, con il quale avrebbe in seguito mantenuto i rapporti (e le trattative), per giungere all’accordo definitivo che verrà siglato tra 38 giorni. Tacopina sostiene che Baccaglini abbia ingiustamente tagliato fuori Cascio dal futuro asset che deterrà il Palermo Calcio, e afferma di avere diversi dubbi sull’impegno preso dal neo presidente rosanero.
A farne le spese, come sempre, sono i tifosi palermitani. Manca chiarezza, e ne è consapevole Paul Baccaglini, che ne giustifica l’assenza in ragione della complessità dell’operazione finanziaria in corso.
Il nuovo numero 1 del club rosanero oggi è chiamato ad un chiarimento, una spiegazione, una dichiarazione che rassereni gli animi della piazza. In attesa delle firme e delle prime azioni. Perché spesso le parole pesano quanto i fatti.
Redazione