Avvistati ufo a Palermo, Zamparini disarmato

Devono essere extraterrestri. Alieni arrivati con una missione impossibile: lavorare al Palermo bene e con continuità.

Avvistati ufo a Palermo, Zamparini disarmato

Devono essere ufo.

Extraterrestri giunti da chissà quale galassia lontana anni luce. Alieni arrivati ai piedi di Monte Pellegrino con una missione impossibile: lavorare al Palermo bene e con continuità.

 

Lupo e Tedino, presentati proprio mentre il popolo rosanero era in apprensione per la cessione del club mai avvenuta a Paul Baccaglini, e forse per questo sin da subito al centro dello scetticismo (quando non pessimismo cosmico). Lupo e Tedino, la strana coppia senza grandi esperienze alle spalle chiamata per rilanciare il Palermo appena retrocesso.

E se non fossero stranieri al nostro mondo, davvero non si potrebbe spiegare come sia stato possibile che da luglio 2017 ad oggi, dopo sei mesi pieni, non ci sia ancora stato un sussulto dall’alto, qualche dichiarazione al fulmicotone che destabilizzasse la piazza, l’ambiente e tutta la squadra.

 

Come da abitudine, del resto: nemmeno con gli allenatori “vincenti”, quelli che hanno lasciato il segno, si era registrata una tale serenità e, soprattutto, una così ben radicata unione d’intenti tra società e staff tecnico. E questa è la vera novità, nonché probabilmente il punto forte del Palermo capolista della serie B.

Perché nessuno avrebbe accolto con stupore un’uscita infiammante del patron Zamparini dopo la prima sconfitta in campionato, quella casalinga contro il Novara. Ci si poteva aspettare un rombo di tuono direttamente dal Friuli. E invece no. O dopo il pesante ko interno contro il Cittadella: in altri tempi, l’iter avrebbe previsto, in sequenza, un’intervista correttiva del lavoro del tecnico e del ds, un sondaggio tra gli allenatori disponibili sulla piazza, l’esonero. E invece no.

 

Risparmio al lettore la premessa sugli errori, voluti o meno, della dirigenza Zamparini negli ultimi anni. Ne abbiamo scritto e continuiamo a scriverne, tanto da risultare ripetitivi (anche se a qualcuno non basta mai, come una droga che quotidianamente va dosata e distribuita). E la categoria in cui oggi milita il Palermo, insieme all’assidua frequentazione del Tribunale, dicono già tanto.

Ma a questo giro, dal punto di vista sportivo c’è davvero poco da rimproverare. Scegliere Lupo e Tedino e dare loro carta bianca è stata una scommessa vinta. Se non altro, perché al giro di boa il Palermo è primo, a cinque punti dal terzo posto; ha recuperato calciatori che sembravano persi e che oggi risultano imprescindibili; si muove sul mercato (se bene o male lo dirà il girone di ritorno, è inutile sprecare giudizi, come sui polacchi ad agosto, per essere poi smentiti dal campo).

 

Se la quiete del mare rosanero perdurerà? Lo sapremo al primo momento no del Palermo, alla prima serie negativa che, chiaramente, ci auguriamo non arrivi.

Al momento, la strana coppia Lupo-Tedino può operare in questa pace inedita che agli occhi di ogni tifoso non può che sembrare davvero di un altro mondo.