Avanti, Palermo: cambiamo l'obiettivo

Un'opportunità irripetibile: battere il Carpi, capovolgere il punto di vista e pensare che la metà della classifica è vicina.

Avanti, Palermo: cambiamo l'obiettivo

È l'ambizione che può cambiare, perché oggi il piazzamento e il calendario del Palermo offrono un'opportunità irripetibile: slacciarsi dalla corsa contro Carpi e Frosinone, battendo gli emiliani, e prendere l'ultimo treno che porta a metà classifica.

È l'ambizione, la consapevolezza di essere superiori alle tre del fanalino di coda e la volontà di fare a gara con le altre, quelle che navigano in acque calme.

Portare a nove punti il vantaggio sul Carpi permetterebbe di dare nuovi tratti al prossimo futuro: guardare al decimo e non al terz'ultimo posto significa lottare con uno spirito rinnovato e qualche spettro in meno.

È l'ambizione che deve cambiare, perché trovarsi periodicamente ad un passo dal baratro – e solo allora scovare le motivazioni per vincere – è un vizio che non paga e che, al contrario, prima o poi presenta il conto.

Schelotto e Tedesco hanno il compito di capovolgere questo punto di vista e dirottare lo sguardo verso il Torino, che comanda la parte destra della classifica ed è distante solo due lunghezze. Il calendario del prossimo mese non è avverso e offre la possibilità di mettere in atto le nuove idee contro avversari alla portata. Era necessario l'ossigeno che la vittoria sull'Udinese ha concesso; sono necessari il tempo e le condizioni favorevoli per innescare il nuovo corso.

Ma è l'ambizione che può e deve cambiare. Del resto, correre guardandosi indietro porta inevitabilmente a sbattere.

Avanti, Palermo!