Arkus, De Angeli, licenziamento: la verità di Rino Foschi

Arkus, De Angeli, licenziamento: la verità di Rino Foschi

Torna a parlare Rino Foschi. L'ex direttore sportivo del Palermo, intervistato da TifosiPalermo.it, ha deciso di raccontare dopo un periodo di silenzio quanto successo nei mesi della gestione Arkus e del suo rapporto con la nuova proprietà conclusosi con il licenziamento: 

 

«Sono stato licenziato perché non sono mai stato d’accordo con questa cessione. Volevo vedere i documenti del contratto, ma né la signora De Angeli, né l’avvocato Pantaleone mi hanno fatto vedere la documentazione che chiedevo di visionare. Appare dunque molto strano quanto affermato anche da Daniela De Angeli circa una mia partecipazione alla trattativa. Tutti sanno che io stavo trattando con York Capital. Zamparini ha affermato di chiedere a noi, perché lui era all’oscuro di quanto stava accadendo e non c’entrava più nulla con il Palermo».

 

ARKUS
«Sono stato sempre dubbioso, ma per il bene del Palermo sono stato sempre zitto. Dopo dieci giorni che non pagavano, ho chiesto alla De Angeli, agli avvocati Gattuso e Pantaleone ed al Presidente Albanese di poter vedere il contratto. Mi rispondevano di non preoccuparmi e che ci avrebbero pensato loro. Tutti i giorni mi incavolavo, fino a quando mi hanno licenziato, perché avevano saputo che io non li volevo e stavo cercando un altro gruppo».

 

LUCCHESI 
«Lucchesi diceva che mi muovevo come un elefante sui cristalli, invece ero inquieto perché non  mi facevano vedere nulla ed ero in urto con la De Angeli. Sono stato presente solo alla prima presentazione, ma già nella seconda non c’ero, stavo in campo con l’allenatore. Un giorno mi ha chiamato Roberto Bergamo e mi ha chiesto di rimanere in albergo, io invece sono andato ugualmente in ufficio e lui mi ha chiesto di dimettermi. Al mio rifiuto hanno mandato una lettera al mio avvocato, spiegando il motivo del mio licenziamento.”

 

STRATEGIE
«Arrivavano solo i soldi del mercato. Io non sono mai stato d’accordo con le loro strategie.  Stavo trattando con gli americani che non volevano accettare la faccenda di Alyssa, ma la signora De Angeli ha trovato l’accordo con Lucchesi e con Arkus. Mi hanno invitato ad andare a cena con loro e non sono andato, sono stato sempre diffidente. Per il quieto vivere ho accettato di presenziare la prima uscita ufficiale, ma dopo sono stato isolato, mi lamentavo della situazione che si era creata, fino ad essere licenziato perché non li volevo. Sto soffrendo moltissimo, ma è venuto il momento di dire tutta la verità».