«Palermo nel mio cuore». Lupo si racconta a FP.IT
Sarà un calciomercato atipico anche perché ci sono delle squadre che si trovano davanti rispetto alle altre: basti pensare alla Reggina, al Monza e al Vicenza.
Il calciomercato sarà molto particolare e si baserà su compartecipazioni, su future rivendite o comunque su formule che spostino il discorso economico al prossimo mercato.
Con questa disamina su un anomalo calciomercato - fortemente caratterizzato dall’emergenza Coronavirus - esordisce il direttore sportivo del Venezia Fabio Lupo. Una piacevole chiacchierata attraverso il quale l’ex dirigente del Palermo ha voluto affrontare le tematiche più importanti del presente, a partire proprio dall’attuale estate calcistica.
È stata l’occasione per parlare anche della rinascita del Palermo e del prossimo campionato di Serie C che la squadra siciliana si appresta a disputare.
Il ridimensionamento sarà generale, per tutto il calcio. Anzi, paradossalmente, arrivo a dire che tutto ciò può anche avere ripercussioni benefiche in tutto l’ambiente. In questi ultimi anni abbiamo assistito a sopravvalutazioni di calciatori, per carità ottimi, senza senso.
Maradona non avrebbe valore
«Mi viene in mente Maradona, anche se parliamo del 1986 quindi veramente di tanti anni fa. L’argentino è stato venduto allora per una cifra pari a 14 miliardi di lire: facendo il paragone, quanto varrebbe ora Diego Armando Maradona? Ecco, credo che in un mercato come quello attuale non avrebbe valore, sarebbe incalcolabile. Ci sono valutazioni di calciatori assolutamente sproporzionate».
Qual è il segreto per vincere un campionato come la Serie C?
«Negli ultimi anni non ci sono state sorprese, hanno vinto squadre strutturate e costruite per vincere: basti vedere Monza, Reggina e Vicenza come hanno dominato i rispettivi gironi. Di conseguenza l’allenatore deve avere non soltanto capacità tecnico-tattiche ma soprattutto gestionali, principalmente in un ambiente come quello di Palermo».
Panchina rosanero
«Credo che la società rosanero sceglierà il miglior profilo per la panchina. Il Palermo ha un direttore come Renzo Castagnini che conosce molto bene non solo la Serie C ma anche la serie cadetta, per questo mi fido delle sue valutazioni».
Venezia, scontro salvezza contro la Juve Stabia
«Il Covid ha fortemente condizionato la ripresa del campionato. Principalmente ha inciso sul fattore campo che ha influenzato l’orientamento di alcune squadre insieme ad altre incognite come la condizione fisica fortemente provata dalle partite ravvicinate. Insomma tante variabili che hanno aumentato il fattore incertezza.
Ciò detto siamo consapevoli che arriverà una Juve Stabia agguerrita, intenta a tirarsi fuori dalla palude della zona retrocessione: quindi dobbiamo essere attenti e preparati perché conosciamo benissimo il valore dell’avversario».
In conclusione c’è spazio per i ricordi
«Mi riempie di orgoglio pensare di aver fatto parte della storia del Palermo, mi fa enormemente piacere. Palermo, la città e i suoi tifosi sono nel mio cuore: nell’angolo delle cose belle, quindi mando un forte abbraccio ai tifosi e mi auguro che i rosanero possano tornare presto nel campionato che meritano».
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Redazione