Caro presidente, rimproveri se stesso non Ballardini

Critiche a destra e manca. Ma l'organico l'ha proposto lui e i leader li ha cacciati lui. Ora cerca il solito responsabile...

Caro presidente, rimproveri se stesso non Ballardini

 

La tranquillità ostentata da Zamparini è la cosa più allarmante di questo avvio di stagione, ancor più dell’ organico debole e incompleto del Palermo. Perché segnala superficialità, disinteresse e lontananza dalla realtà che non saranno facili da colmare.

Zamparini rimprovera a Ballardini di allenare un’accozzaglia di giocatori e non una squadra, senza ricordare che è lui, il presidente tuttofare, il vero direttore sportivo. Ed è lui a proporre questo organico obiettivamente misero (perchè tale è chi si presenta in un ritiro di serie A con tre centrocampisti in organico). Zamparini rimprovera la mancanza di leader e dimentica che è stato lui a generare gli addii di Sorrentino, Maresca e Gilardino. Rimprovera un ritardo al calciomercato, dimenticando che è proprio lui l’uomo mercato del club rosanero e che, comunque, ha chiesto ai suoi ds (già due e il campionato deve ancora cominciare) di mettersi in scia a Curkovic, uno che finora ha portato più guai che altro.

Siamo al solito punto: allenatore in discussione, giocatori che vogliono scappare, tifosi delusi, contestazioni e campagna abbonamenti ferma al palo.

La crisi c’è, la vivono anche club più ricchi e prestigiosi del Palermo. Il calciomercato è complicato per tutti, ma Zamparini non ci venga a raccontare che questo è il modo di gestire con amore, passione e competenza una squadra di serie A. Per favore, almeno questo…