Novità nel mondo arbitrale. Si è ammorbidita la regola che determina la squalifica per cumulo di ammonizioni. In tutte le serie maggiori, dalla A alla D, adesso si dovranno cumulare cinque cartellini gialli invece che quattro per essere squalificati.
Cambia anche la sequenza successiva: dopo la prima squalifica ci vorranno altri cinque gialli per un altro fermo, e ancora una terza serie di cinque per una ulteriore giornata di squalifica. Per i più recidivi, dopo il terzo fermo, la squalifica scatta con quattro ammonizioni, poi con tre, con due e infine squalifica ad ogni sanzione.
A fronte di questa "concessione", c'è però da registrare un irrigidimento della classe arbitrale sulle proteste che troppo spesso costellano lo svolgimento di una partita di calcio. Sovente si deve assistere a spettacoli indecorosi, conseguenza dei reiterati "assalti" dei giocatori ai giudici di gara, sia per decisioni di relativa importanza che per altre più decisive.
Il designatore Messina nel prossimo ritiro degli arbitri che avrà luogo a Sportilia, il centro sportivo polivalente a pochi chilometri da Forlì, darà le direttive per un forte giro di vite sulle proteste. Solo il capitano potrà chiedere spiegazioni, ma senza esagerare ed usando il buon senso. Le nuove disposizioni indirizzano i direttori di gara ad avere il cartellino giallo facile, in queste occasioni, e potranno arrivare al doppio giallo in pochi secondi oppure ci potrà essere il rosso diretto. Questo anche perché Fifa e Uefa non tollerano le lamentele dei giocatori, che invece, finora, nel calcio italiano sono state quasi una sgradevole consuetudine. (p.m.)