Abbasso il mercato, viva il campionato
Non parlatemi di trattative. Alle chiacchiere e ai colpi a sopresa preferisco i gol, le emozioni da stadio e l'urlo "Forza Palermo".
Non parlatemi di mercato. Per cortesia. L'ho sempre odiato. Parole, parole, parole poi improvvisamente il colpo che non ti aspetti, la notizia che non vuoi leggere. Come nel caso di Belotti, la più grande follia in uscita, dopo la cessione di Toni ritenuto ormai al traguardo o quella di Cavani svenduto al Napoli. Agli intrecci del calciomercato preferivo i ritiro estivi. Belle località di montagna, fresco, nuove amicizie. Tranne una volta che fui costretto, da esigenze del Corriere dello Sport, a seguire il via vai della B. Ricordo che per un mese di fila il titolo era: Stellone al Palermo, questione di ore; Stellone, oggi la firma; Stellone: arrivo ... In verità, Stellone da Palermo non è mai transitato, se non da avversario, e quest'anno lo rivedremo alla guida del Frosinone squadra con cui ha vinto due campionati, centrando all'esordio in B una storica promozione. Sono queste le vicende che mi piacciono. Non quelle di Belotti che non rispetta i contratti, del Palermo preso per il collo, di un affare che non è un affare, di una notizia smentita ufficialmente e poi confermata dai fatti. Di un Grand Hotel in cui si arriva e dal quale si parte senza soste. Troppi nomi, troppe inquietudini. E intanto siamo a mercoledì e fra poco si gioca. Con chi non sappiamo. Perché altri gioielli, da Vazquez a Lazaar, fanno parte dei rumors. Ragazzi, preferisco il campionato, le emozioni, il profumo del gol, le urla da stadio. E un semplice, elementare: Forza Palermo.
Nella foto di Pasquale Ponente il rosanero Lazaar, richiesto dal Monaco
Redazione