Vorrei presentarmi. Piacere, sono Struna
Dopo due stagioni buie, con delusioni e infortuni, lo sloveno s'è riscattato: storica promozione a Carpi e nuove ambizioni.
Bruce Willis, protagonista assoluto in “Die Hard”, avrebbe oggi un concorrente inaspettato nel ruolo di figura centrale. Doti di recitazione a parte, Aljaz Struna ha dimostrato attitudine alla lotta e al sacrificio nel film della sua storia calcistica in Italia: potrebbe rubare il titolo alla saga poliziesca.
Lo sloveno, appena arrivato in Italia, si misurò con una frattura ad un piede durante il periodo di prestito al Varese ed una fase di recupero più complicata del previsto. Rientrato in campo (in totale nove presenze), mise in mostra la sua duttilità: esterno basso (sia a destra che a sinistra) e centrale di centrocampo.
Una sola partita giocata, poi, al primo grande esame rosanero, in serie B, complice anche un altro infortunio: questa volta ad un ginocchio. “Rimandato”, fu il verdetto di Iachini, subentrato a Gattuso. Adesso lo sloveno ha “sedotto” l'allenatore, in ritiro, con prestazioni convincenti da centrale di destra o da esterno. Ripassata la materia contribuendo da protagonista alla storica promozione del Carpi nella passata stagione, Struna è adesso più maturo, pronto a giocarsi le sue carte. Iachini lo guarda. Allo sloveno il compito di continuare a guadagnare considerazione con corsa e coraggio. Alla Bruce Willis.
Nella foto di Pasquale Ponente, Aljaz Struna nell'unica partita di campionato giocata due stagioni fa con la maglia rosanero.
Redazione