Quei tre mi ricordano la retrocessione

Il Genoa al Barbera. Gasperini, Munoz e Ujkani, tre ex rosanero con una macchia indelebile: il crollo in B

Quei tre mi ricordano la retrocessione

Tre del Genoa li conosciamo bene: Gian Piero Gasperini, Ezequiel Muñoz e Samir Ujkani. Il tecnico arrivò a Palermo (dopo i trascorsi da calciatore) nell’anno della retrocessione. Il suo 3-4-3 era un modulo inedito e offensivo. In 23 partite tre vittorie, otto pareggi e dodici sconfitte. Attribuire unicamente a lui le colpe per lo scivolone in Serie B sarebbe riduttivo. Tuttavia, è difficile scagionarlo poiché la media punti (0.74) fu nettamente inferiore rispetto a quella dei suoi compagni di sventura, Sannino (1.07) e Malesani (1), rimasti sulla panchina rosanero per meno tempo.

A guidare la difesa quell'anno c’era Muñoz. Caso curioso, il suo. Comprato (tanto), aspettato (il giusto) e venduto nulla. La serie B sembrava aver ridotto i limiti tecnici e di concentrazione. A gennaio, le bizze per il rinnovo del contratto e la cessione in prestito alla Sampdoria: infortunato alla prima partita, ne giocherà altre tre prima di venire “scaricato” dai blucerchiati e cambiare sponda di Genova.

Nella prima parte della stagione 2012-2013, a difendere i pali del Palermo c’era Ujkani. Pupillo di Zamparini, ma eterno secondo. Il kosovaro ha sempre accettato la panchina, aspettando il suo momento. A 27 anni, però, ha capito che doveva mettersi in gioco da numero 1. Lo ha capito fino a un certo punto: è andato al Genoa, riserva di Mattia Perin, a giocarsi il posto di “secondo” con Lamanna. Per la “prima” al Barbera, dunque, c’è aria di ritorni. Ritorni graditi, per spirito di ospitalità e cortesia. E ancora più apprezzati, se Gasp, Munoz e Ujkani al termine dei 90 minuti ci avranno lasciato i tre punti.