Zamparini: "Palermo - Fiorentina va giocata in onore di Falcone". La Piana: "Decisione assurda"

Il 23 Maggio di ogni anno, dal 1992 ad oggi, i palermitani hanno un appuntamento fisso in via Notarbartolo, sotto un albero che è diventato simbolo della lotta alla mafia, ovvero l'albero Falcone. Alle ore 18, da 22 anni, il silenzio della gente, quella che non ha dimenticato, commemora il magistrato fatto saltato in aria con una carica di tritolo, a Capaci, per mano mafiosa, insieme alla sua scorta, in un terribile giorno di inizio estate del '92. Difficile immaginare che in quel preciso giorno e nel medesimo orario, qualcuno abbia potuto lontanamente immaginare di programmare una partita di calcio o un qualsiasi altro evento sportivo, d'intrattenimento, ludico o ricreativo, nel capoluogo siciliano. Eppure adesso è avvenuto. Il 23 maggio, lo ha deciso la Lega Calcio, si giocherà Palermo - Fiorentina allo stadio Barbera. Mentre in via Notarbartolo ci sarà un gran silenzio, mentre la città metterà come di consueto il lutto al braccio e si stringerà attorno al suo eroe, per ricordarlo come merita, nell'arena rosanero si giocherà, si tiferà, magari si esulterà per un gol o per un'azione degna di nota della propria squadra del cuore... O magari non andrà così, lo speriamo, perché si prenderà coscienza dell'assoluta assurdità della decisione. Basito l'assessore allo Sport Cesare La Piana che, appresa la notizia, ai microfoni di Rotocalcio ha detto: "Non voglio aprire polemiche, ma mi sembra una mancanza di rispetto, un'assurdità. Vedremo cosa fare". Non proprio dello stesso avviso il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini: "Non sono io a dover fare la richiesta di slittamento - ha dichiarato a Rotocalcio - bisognerebbe parlare con le autorità, con il prefetto o con la magistratura. Devono essere loro a provvedere allo slittamento. A mio avviso però - ha concluso il numero uno di viale del fante - si dovrebbe giocare in onore di Falcone che, probabilmente, essendo tifoso del Palermo, ne sarebbe felice".

Michele Sardo e Max Carrà