CLOSING, Zamparini: «A brevissimo comunicato acquirenti»

CLOSING, Zamparini: «A brevissimo comunicato acquirenti»

Riciclaggio, autoriciclaggio con aggravante della transnazionalità, presunte false comunicazioni sociali e, dopo le indagini della procura di Caltanissetta venute fuori ieri e che coinvolgono anche l'ex presidente Giammarva, l'avvocato Francesco Paolo Di Trapani e il giudice Giuseppe Sidoti, anche accuse di rivelazione di segreti d'ufficio e corruzione. Questi sono i capi d'accusa che pendono su Maurizio Zamparini, che attende ancora il pronunciamento della Cassazione in merito agli arresti domiciliari stabilito dal tribunale del Riesame e non ancora esecutivo. 

 

«Non sono cose che mi interessano»: così il patron rosanero ha liquidato al Giornale di Sicilia la domanda relativa alle motivazioni rese note dai giudici del tribunale. Tutto è legato alla cessione di Mepal, società detentrice del marchio del Palermo e controllata dal club, per 40 milioni ad Alyssa, holding lussemburghese riconducibile a Zamparini. Nonostante l'operazione risalga al luglio 2016 il pagamento del debito è iniziato ad essere riscosso dal club rosanero soltanto, parzialmente, a partire da quest'anno e restano da coprire ancora 22,8 milioni da saldare entro il giugno del 2019

 

«A brevissimo ci sarà un comunicato da parte degli acquirenti del club, che sicuramente finiranno di saldare il debito di Alyssa. Voglio poi vedere chi continuerà a dire che quel credito era falso, quando saranno pagati tutti i 40 milioni»: Zamparini a tal proposito ha voluto confermare, sempre alla testata locale, che sarà la nuova cordata ad occuparsi del debito da saldare con Alyssa dal momento che nell'affare è coinvolta anche l'acquisizione, da parte della holding, di Mepal con il pacchetto societario che verrà valutato la cifra simbolica di un euro. Con l'acquisto della società detentrice del marchio la cordata quotata in borsa coprirà anche i 22,8 milioni rimanenti per saldare il debito.

 

Il patron, di fronte al possibile allarme da parte degli organi di vigilanza dopo le ultime notizie circolate, ha chiosato con un: «Non c'è nessun problema, loro sano cos'è l'Italia» e continua dicendo, con sicurezza, che «l'unica cosa rimasta in ballo è Mepal e i fatti dimostreranno l'inconsistenza di queste accuse». Ora la palla passa alla Cassazione, che dovrà decidere se rendere o meno esecutivi gli arresti domiciliari a Zamparini, con in ballo il destino della cordata interessata al Palermo e, soprattutto, quello del club rosanero.