Zamparini: "Non arriverà nessuno prima del ritiro. I cinesi vogliono che rimanga alla guida del club"

Il numero uno del club rosanero ha affrontato diversi temi, dal mercato alla vendita della società e dagli obiettivi per la prossima stagione alle polemiche per la partenza di Gilardino

Il presidente del Palermo Maurizio Zamparini ha rilasciato un'intervista al Giornale di Sicilia e ha parlato della fase di stallo per quanto riguarda il mercato: “Che io sappia non arriverà nessuno prima del ritiro. Foschi però ha sotto osservazione diversi giocatori. Se il Milan non riesce a fare mercato, così come l’Inter, figurarsi il Palermo. Hanno preso un giocatore a testa e noi abbiamo preso Embalo. Abbiamo dei giovani che ci piacciono e altri che arriveranno. Stiamo costruendo il Palermo del futuro con calma e serenità”. Il patron rosanero ha parlato degli obiettivi della società per la prossima stagione: “Abbiamo degli obiettivi precisi ma non dobbiamo avere fretta. Ho ricordato a Foschi quando, quattro o cinque anni fa, la Fiorentina si presentò in ritiro con undici giocatori. A fine anno arrivò quarta. Serve tranquillità e la serenità per aspettare le occasioni migliori. Sappiamo cosa ci serve. L’obiettivo è quello di fare una squadra competitiva con i mezzi che abbiamo, che non sono quelli per vincere lo scudetto, magari imitando quanto fatto dal Leicester in Inghilterra. Io non ho più la possibilità di mettere soldi nel Palermo e per questo continuo a cercare investitori stranieri”. Il mercato è come bloccato e, tra le cause, ci sarebbe anche la mancata vendita di Franco Vazquez:  “Qualcuno sta cercando di speculare sulla cessione di Vazquez per spendere il meno possibile, mentre noi vogliamo guadagnare quanto più possibile. Ci sono due società inglesi interessate, c’è anche l’interessamento di un’altra squadra europea molto importante e a breve incontreranno Foschi”. Nella giornata di ieri Zamparini ha partecipato a un incontro importante per il futuro della società: "Ho incontrato una cordata cinese, ma ho avuto anche un’offerta da un italoamericano di origini siciliane e mi incontrerò con Tacopina che verrà in Italia. Penso che i cinesi vogliano che io rimanga alla guida per consolidare la gestione e io sono disponibile a farlo, purché non mi lascino la poltrona di presidente. Per il resto sono pronto a tutto pur di dare una mano, mettendo a disposizione l’esperienza mia e di Foschi”. L'addio di Gilardino ha fatto polemica: “La polemica la fa la stampa. Gilardino ha detto di essere affezionato ai tifosi del Palermo ed è giusto che lo sia. Al Palermo è costato un milione di liquidazione, gli ho dato due milioni l’anno scorso più un milione quest’anno per lasciarlo libero. Alla fine è costato al Palermo 3 milioni”. Il contributo di Foschi alla causa del Palermo sarà utile e l'imprenditore friulano lo sa: “Rino Foschi è il direttore sportivo del Palermo, gli ho detto di andare a fare la presentazione da solo perché non ho tempo e tanto lo conoscete tutti. Ho anche in mente di dargli una carica più importante. Presidente? No, mica ho detto la più importante (ride, ndr)”. Infine è stato chiesto a Zamparini se creare una squadra di giovani è rischioso a causa della poca esperienza: “Quando io e Foschi siamo arrivati a Palermo abbiamo portato i giovani, giocatori come Barzagli e Zaccardo. Per me è un grande vantaggio far giocare giovani di qualità, non un rischio”.