Zamparini deciso: Palermo cinese. Anche la politica ha detto sì
Una società di livello mondiale, rappresentata da un giovane rampante. Tra un mese la chiusura dell’accordo.
Zamparini ha detto sì, la politica ha detto sì. Zamparini vuole vendere ai cinesi, che gli chiedono di restare dentro al club. Per lui è la soluzione perfetta. “Aspetto i cinesi, così posso riprendere a spendere soldi” ha detto qualche giorno fa sorridendo soddisfattissimo il prossimo presidente onorario del club.
I cinesi hanno avuto le risposte che chiedevano alle istituzioni e alle amministrazioni: a livello comunale, a livello regionale e anche a livello nazionale. Non sono interessati solo al centro sportivo e allo stadio, vogliono sviluppare business nel settore del turismo, il calcio non è il fulcro del loro arrivo in Sicilia, la storia è molto più grande. “Prendiamo il Palermo se possiamo anche realizzare questi affari...”. E siccome si parla di soldi, investimento ed affari, si sono tutti trovati d’accordo, almeno a parole. La conferma di un futuro cinese per i colori rosanero arriva dal Corriere dello sport. “Palermo, quasi fatta con i cinesi. A settembre si chiude l’affare”. E poi alcuni dettagli nell’articolo: “Una società, una grandissima società di livello mondiale, che intende acquistare il Palermo, costruire il nuovo stadio e il centro sportivo. Il loro compito in Italia si è quasi esaurito. Negli ultimi giorni sono stati in contatto con Zamparini e i suoi collaboratori. Torneranno a settembre per chiudere l’accordo al quale hanno partecipato anche le istituzioni… I cinesi sono rappresentati da un numero uno giovane, friendly, entusiasta, che pone, come condizione, il fatto che il patron possa restare nelle vesti di presidente onorario… L’unica cosa, intanto, che i tifosi possano augurarsi è che gli eventuali investitori abbiano le potenzialità per acquistare la società e progettare un futuro più ambizioso”.
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Redazione