GdS: Palermo, Peda torna da ex a Castellammare

GdS: Palermo, Peda torna da ex a Castellammare

Domani, nella sfida tra Juve Stabia e Palermo, ci sarà un protagonista speciale: Patryk Peda, unico ex della gara e simbolo della rinascita rosanero. Il difensore polacco, oggi tra le pedine più affidabili di Filippo Inzaghi, tornerà al “Menti” con la consapevolezza di aver completamente cambiato la propria storia nel giro di pochi mesi.

Come racconta Alessandro Arena sul Giornale di Sicilia, le sue ottime prestazioni con la Juve Stabia nella scorsa stagione — culminate proprio nella sfida playoff contro il Palermo — hanno lasciato un segno profondo nella dirigenza di viale del Fante. Quelle partite convinsero infatti il club a scommettere nuovamente su di lui in estate, su precisa richiesta di Inzaghi, che fin dal suo arrivo lo ha voluto trattenere e valorizzare.

Eppure, solo un anno fa, il futuro di Peda sembrava tutt’altro che roseo. Ai margini del progetto tecnico di Dionisi, era stato ceduto in prestito alla Juve Stabia, dove ha ritrovato fiducia, continuità e leadership, diventando uno dei pilastri della difesa e contribuendo al quinto posto finale delle “vespe”. Nella sfida playoff contro i rosanero, il polacco si mise in mostra con una prova impeccabile su Pohjanpalo, attirando su di sé l’attenzione degli osservatori palermitani.

Rientrato in Sicilia dopo un Europeo Under 21 deludente con la Polonia, Peda ha trovato un ambiente completamente diverso: Inzaghi lo ha inserito con decisione al centro del progetto difensivo, alternandolo tra il ruolo di braccetto e quello di centrale. Da allora ha collezionato 12 presenze su 13 tra campionato e Coppa Italia, trovando anche il primo gol in maglia rosanero contro l’Udinese.

Ora, tornare a Castellammare rappresenta per lui qualcosa di più di una semplice partita: è il simbolo di un percorso di crescita, di riscatto e di maturità. Peda guarda avanti, consapevole di essersi guadagnato la fiducia dell’allenatore e deciso a riconquistare anche un posto nella Nazionale polacca.