E' uno
Zamparini entusiasta quello che parla del
Palermo nell'intervista pubblicata oggi dal
Giornale di Sicilia; felice per la reazione mostrata a Firenze dopo lo svantaggio, ma deluso e amareggiato per come si è conclusa la gara, soprattutto per come la direzione del signor
Giacomelli:
"Abbiamo perso all’ultimo istante, ma si è messo di traverso l’arbitro… Purtroppo il nostro club non conta molto, non apparteniamo al potere del calcio italiano. Non ho digerito il gol di Babacar, con qualche spinta di troppo, ma sopratutto il calcio di rigore non dato a Quaison: in quel caso non era solo rigore, ma espulsione per Tomovic. Senza questa la Fiorentina ha avuto anche delle occasioni in più e dei gol regolari non dati."
Al di là degli episodi arbitrali, il presidente è apparso contento della
prestazione del Palermo. Elogia
Corini e, al contempo, ha modo di criticare l'operato dell'ormai ex tecnico
Roberto De Zerbi:
"Corini è uno positivo, che ci crede sempre, non vedeva l’ora di ritornare a Palermo, tant’è che la prima volta che lo chiamai mi disse “Era ora..”. Quando subentrò al Chievo aveva una situazione di classifica simile, salvandolo. Ho visto, finalmente, una squadra che gioca a calcio, che sa soffrire, ma che sa anche reagire, se necessario. Rimango deluso da De Zerbi, un fondamentalista che aveva deciso di portare avanti le sue idee, ma in modo sterile. Un calcio del genere lo puoi fare in Lega Pro col Foggia, squadra fortissima per la categoria, e in Serie A con Juventus e Roma, non col Palermo."
Complimenti anche per chi è sceso in campo contro i
Viola, in particolare per
Jajalo (
autore della magistrale rete rosanero) e
Quaison; un pensiero, inoltre, per il prossimo avversario, il
Chievo dell'ex capitano
Stefano Sorrentino:
"Jajalo è un leader, uno tosto, di carattere. Se ottiene la fiducia può tornare a essere un punto fondamentale per questa squadra. Contento anche di Quaison, lui si esalta se trova lo spazio nella metà campo avversaria. Non dico che non servono correttivi, ma se continuiamo così potremo dimostrare che questa squadra non è poi così inferiore rispetto a Genoa, Samp e Atalanta. Domenica - continua -
il nostro unico obiettivo sono i tre punti. Speriamo di riempire lo stadio con i prezzi promozionali e di tornare a vincere. Sorrentino? Non mi interessa, non è più un mio giocatore, quando lo è stato l’ho bacchettato abbastanza."
La chiosa finale non poteva che è essere legata al
mercato di gennaio, che, dopo l'addio di
Daniele Faggiano, sarà gestito dal nuovo consulente
Dario Simic:
"Lavorerò con Corini e Simic per individuare i rinforzi migliori. Il croato non sarà soltanto un uomo mercato, ma a tutti gli effetti il mio rappresentante a Palermo, da dove io sono lontano."