Il Corriere dell Sport di oggi dedica al presidente del
Palermo una pagina intera, curata da Xavier Jacobelli, nella quale vengono esaminati aspetti dell'attività del patron rosanero e dei suoi
rapporti con la città e la tifoseria.
Nel corso dell'intervista l'inviato del quotidiano sportivo nel fare notare a
Zamparini che dopo anni di idilliaci rapporti con la città ed i tifosi, qualcosa è cambiato, e gli dice:
«Lei adesso è diventato il bersaglio del disamore di una città con il rosa e il nero invisibilmente tatuati sulla pelle. Tant’è vero che i tifosi non ce l’hanno con i giocatori, domenica scorsa applauditi dopo la vittoria sul Crotone dagli 8.934 presenti (ammesso e non concesso ci fossero tutti i 6.323 abbonati accanto ai 2.611 paganti). I palermitani ce l’hanno con chi accusano di averne tradito la passione, l’entusiasmo, la voglia di andare allo stadio, spaccandone per giunta l’unità d’intenti, seminando sconforto e rabbia».
«Eppure, quando vado a Palermo, incontro gente che mi vuol bene e mi ringrazia per ciò che ho fatto» - gli risponde il presidente. Ma il giornalista non condivide questa affermazione del numero uno rosanero, e nell'articolo lo smentisce precisandp che in città non si vede da tempo immemore, e che nel parcheggio antistante lo stadio Barbera stazionano con discrezione
due auto della Polizia.
Per amore della verità c'è da aggiungere che il presidente Zamparini non è d'accordo con quanto ha scritto il giornalista, e poco fa ha affidato al sito ufficiale rosnaro questo comunicato:
Sono molto dispiaciuto per le affermazioni di Jacobelli sul Corriere dello Sport di oggi riguardanti la mia sicurezza. Infatti da sempre ed anche oggi io posso viaggiare per Palermo senza nessuna protezione poiché Palermo è una città civile.
Un conto è la contestazione sportiva che io accetto, un conto è dare una immagine distorta della città e dei Palermitani. Posso affermare che Palermo è una città di grande cultura, ospitale, con la gente cordiale, con una tifoseria che in tutti questi anni mai ha fatto episodi di violenza né dentro né fuori lo stadio. Una tifoseria che ho descritto in maniera positiva ai nuovi investitori con cui sto trattando per la cessione della Società.