Xavier Jacobelli: "Lotta salvezza? Psicologicamente sta meglio il Palermo. I rosa devono approfittare della situazione della Fiorentina"

Jacobelli ha parlato in esclusiva ai microfoni di Rotocalcio, analizzando la condizione delle squadre che concorrono per la salvezza e il prossimo impegno dei rosanero in trasferta a Firenze

Il direttore editoriale di "corrieredellosport.it" e "tuttosport.com", Xavier Jacobelli, è stato raggiunto dalla redazione di Rotocalcio e ha toccato diversi temi. Il giornalista si è soffermato sulla situazione del Palermo, che lotta per la salvezza insieme ad altre squadre, e la prossima sfida contro la Fiorentina. Anche l’Udinese coinvolto nella lotta salvezza. La condizione psicologia dei friuliani potrebbe fare la differenza: “Ci si poteva immaginare tutto da questa stagione fuorchè che a due giornate dalla fine del campionato l’Udinese fosse coinvolta nella lotta salvezza. Credo che dal punto di vista psicologico stia molto meglio il Palermo. Soprattutto per la vittoria ottenuta contro la Sampdoria, ma non solo per i tre punti, soprattutto per il contesto in cui è arrivata: era stata decretata una misura che definire ridicola sarebbe un eufemismo, cioè di vietare l’ingresso allo stadio ai tifosi non abbonati. Una misura che non sta né in cielo né in terra, ma d’altra parte non è la prima volta che accade, la teoria è che bisogna svuotare gli stadi per garantire la sicurezza di chi non ci va, è un paradosso. E’ stata penalizzata un’intera tifoseria che non c’entra assolutamente nulla. Per quanto riguarda il Palermo deve fare la corsa su se stessa, non guardare né al Carpi, né al Frosinone, ma pensare di giocare come ha fatto con la Sampdoria. Abbiamo rivisto finalmente sprazzi di qual grande Palermo che abbiamo ammirato nella passata stagione, e che, se Zamparini non avesse rovinato tutto cacciando Iachini a novembre e poi dando vita a quell’inverecondo balletto che c’è stato, probabilmente sarebbe già salvo da tempo”. Gli ultimi risultati dei rosanero denotano un netto miglioramento atletico e psicologico, merito di Ballardini? - “Mi auguro che quando il Palermo avrà conquistato la salvezza, Zamparini avrà voglia di raccontare cosa gli sia saltato in testa da novembre in poi. Se c’era uno che meritava di guidare il Palermo, in tranquillità fino al termine della stagione, era Iachini. Il peccato originale è stato decidere di silurarlo avendo alla spalle una salvezza brillantissima (la passata stagione), e ancora prima un campionato di Serie B strepitoso”. Che Fiorentina si dovrà aspettare il Palermo? – “La situazione della Fiorentina è alquanto delicata, perché questo tira e molla tra Sousa e la società, nelle ultime settimane ha fatto male alla squadra. Quando non c’è chiarezza, quando non si dice esattamente come stiano le cose… Il calo così brusco di rendimento della Fiorentina dipende anche da questo, oltre al fatto che l’organico in gennaio non sia stato rafforzato come doveva essere rafforzato. Io credo che il Palermo debba approfittare di questa condizione anche perché la tifoseria viola, che è molto appassionata, in questo momento è molto delusa, proprio perché i tifosi vorrebbero sapere in tempi rapidi chi allenerà la squadra, quali saranno i rinforzi per la prossima stagione, eccetera. Secondo me, dal punto di vista psicologico, il Palermo, che invece è molto coeso e sa che non ci sono alternative alla vittoria, parte favorito”. Il Carpi è stato accusato dai tifosi palermitani di avere avuto in suo favore decisioni arbitrali discutibili: “Se c’è una squadra che sicuramente non ha santi in paradiso è il Carpi. Il Carpi si sta battendo con le unghie e con i denti per la salvezza. Ad inizio stagione la società aveva optato per un completo rinnovamento della squadra, dopo di che venne allontanato Castori che poi, per fortuna del Carpi, è stato richiamato. Castori ha ritrovato lo spirito del Carpi e si è affidato al nucleo storico, allo zoccolo duro della promozione, tant’è vero che è tornato ad alimentare le speranze salvezza. Non credo che il Carpi abbia goduto di favori arbitrali, anzi”.

Roberto Pedivellano e Martino Giordano