Lo spogliatoio parla con le voci di Bruno Henrique, Rispoli e Gazzi, che si fanno portavoce delle certezze di tutti. Il Corriere dello Sport pubblica le dichiarazioni dei tre rosanero, che, decisamente, non sono di resa.
«Prima il cuore. Ci vuole forza d'animo per uscire da questa condizione, procedere tutti uniti, senza eccezioni - dice convinto Bruno Henrique -. Stiamo lavorando duramente e con attenzione. Ne ricaveremo certezze da tradurre concretamente sia in campo che sotto il profilo psicologico. Non è una situazione facile e non siamo contenti di come vanno le cose ma è l'unica strada da percorrere. La classifica? Non si guarda, potrebbe metterci paura. Vietato rassegnarsi alla fatalità. Se si migliora, se si pensa positivo, non ci sono limiti. Anche se arriva l'Inter».
Anche Gazzi è molto sicuro: «Non bisogna guardare solo Inter o Napoli. Il vero problema è restare sereni senza l'ansia che ogni appuntamento sia quello della vita. Periodo delicato, non decisivo. La salvezza è nelle nostre mani. L'importante è vivere con intensità, sapere che possiamo farcela. E' scontato: contro Inter e Napoli non sarà semplice. Sono squadre che vanno a mille, ma più del loro spessore, conta lo spirito con cui giocheremo per non retrocedere. Tre delle prossime partite saranno al Barbera, ma non aspettiamoci regali. Avere a fianco i tifosi ci aiuta a migliorare testa e classifica ».
E infine ecco Rispoli:«Passi importanti. Con Corini c'è molto feeling. Rende tutti protagonisti, conosce bene questa piazza e sa che tipo di corde toccare. L'arrivo di Salerno un segnale significativo. Un dirigente con vasta conoscenza come dimostrano le ultime esperienze in Inghilterra. Elementi che creano più sicurezza. Adesso pensiamo all'Inter, ad una continuità di rendimento in grado portare più convinzione ed entusiasmo».