Verso Palermo-Bari, Inzaghi: «Dobbiamo dimostrare partita dopo partita che siamo migliorati»
In vista della sfida di domani sera, contro il Bari allo Stadio Barbera, il mister rosanero Filippo Inzaghi ha tenuto parte alla consueta conferenza stampa pre-match, presentando la sfida contro i galletti e non solo.
Ecco, di seguito, le sue parole:
CASERTA
"Caserta statisticamente vincente al Barbera? Può solo stimolarci. È un ottimo allenatore. È Palermo-Bari e non Caserta-Inzaghi".
PERCORSO
"Abbiamo fatto intravedere qualcosa in un percorso che sarà lungo. Dobbiamo dimostrate partita dopo partita che siamo migliorati. Sta a noi conquistare e riconquistare l'affetto del pubblico. Mi auguro che squadra e tifosi abbiano pazienza per domani ma la classifica non rispecchia il reale valore del Bari. Dobbiamo avere pazienza di fare quanto di buono visto nelle ultime partite, con la consapevolezza che siamo forti".
BERESZYNSKI
"Bereszynski? Non mi va di parlare di chi non è ancora al Palermo. Parliamo di quelli che abbiamo. Abbiamo una partita importante di cui parlare".
PALUMBO E BRUNORI DAL PRIMO MINUTO
"Palumbo e Brunori? Tutti sono pronti per giocare da titolare. Non dobbiamo avere fantasmi. Io gioco sempre due partite, una fino al 60' e l'altra fino al 90'. Quelli più tecnici li tengono apposta per il finale".
BARI
"Le squadre di Caserta giocano bene a calcio. Fabio è un allenatore che mi piace. Il Bari ha una chiara identità, 4-3-3, costruisce in un certo modo. Domani è una prova importante. Dopo una vittoria in trasferta spesso si dà meno, ma ho fiducia nei miei ragazzi. Penso che la cosa più bella, sarà che fra qualche settimana, chiunque entra in campo non dia differenza".
LE CONDIZIONI DI DIAKITÉ
"Diakité? Lo ringrazio per la disponibilità. Gli ho chiesto a Bolzano di giocare, non era in condizioni, ma si è sacrificato, per la forza che ha. È recuperato, ma non so se farlo partire dall'inizio".
SPAZIO PER TUTTI
"Qui giocano tutti e dimostrano in campo la loro titolarità. Solo Vasic e Giovane possono recriminare qualcosa, ma avranno il loro spazio. Mi meraviglia lo stupore sul fatto che non giochi determinati giocatori. Io voglio solo vincere, è quello che conta. Giovane è un buon elemento ed avrà la sua chance".
LA PARTITA DI BOLZANO
"A Bolzano abbiamo fatto quel tipo di partita perché io volevo fare quel tipo di partita. Ho pensato che siccome il SüdTirol non perdeva da quasi 300 giorni in casa, se fossimo andati con un altro atteggiamento saremmo usciti con le ossa rotte. Non pretendevo un grande palleggio ma pretendevo di combattere e risolvere la partita con le nostre giocate, il piano gara era questo e la squadra l'ha fatto al meglio. Noi per caratteristiche ed interpreti possiamo migliorare e giocare sicuramente la palla in una maniera migliore, ma in quel tipo di partita non si potevano fare queste cose che abbiamo in mente. Domani sarà un altro tipo di partita, dovremo cercare di far arrivare bene la palla ai nostri attaccanti, ma per queste partite è necessario il carattere di Bolzano".
LE DOUARON
"Mi fa piacere che sia stato decisivo per la vittoria di Bolzano. Secondo me su Le Douaron non c'è molta fiducia ed onestà. Per me ha fatto a Bolzano una partita straordinaria, ha fatto fare il primo gol ed è stato due tre volte davanti alla porta, ha lottato su ogni pallone e di testa le ha prese tutte. Bisogna essere più onesti su di lui, anche perché noi abbiamo bisogno di giocatori come lui per sognare quello che sogniamo. Sono molto contento di quello che sta facendo, sono sicuro che quando troverà la rete sarà uno che potrà fare tanti gol e sono molto contento delle sue prestazioni, appena troverà il gol raccoglierà quello che si merita".
LA COMPETITIVITÀ DELLA ROSA E IL TOUR DE FORCE
"Ho una rosa che mi consente di scegliere ad occhi chiusi. Cambiandone 10 possiamo andare a vincere ad Udine senza problemi. La competitività è alta anche in allenamento. Tour de force? Sono contento che arrivi proprio per dare modo a tutti di mettersi in gioco come meritano".
ANNIVERSARIO DELLA MORTE DI SCHILLACI E LA PRIMAVERA
"Un anno dalla morte di Schillaci? Ho avuto modo di conoscerlo e quando ci vedevamo era un piacere ritrovarlo. Sono vicino alla famiglia e mi auguro di conoscerli. Dalla primavera non ho convocato nessuno a parte il terzo portiere".
Redazione