Vazquez, sei bravo ma non un leader

Gianni Lo Piccolo

Vazquez, sei bravo ma non un leader

Il campionato sta finendo e il Palermo sta rischiando la retrocessione. Da agosto Vazquez viene indicato da tutti come il simbolo di questa squadra, il leader che doveva portare in salvo la squadra dimostrando così di essere pronto per andare a giocare in una grande. E' sicuramente, dopo Sorrentino, il giocatore che ha più spessore tecnico, quello più forte e importante. Basta guardare un quarto d'ora di qualsiasi partita del Palermo per capire che Vazquez tocca il pallone in modo diverso da tutti gli altri compagni. Soffre anche perché la squadra non gli consente di essere supportato adeguatamente. Nella metà campo avversaria, quasi da solo, deve fare quasi tutto lui.

In questo Palermo nessuno può considerare Vazquez un problema. Avremmo bisogno di altri bravi come lui. Però, se andiamo a guardare bene il suo campionato, ci possiamo rendere conto che anche lui (come tanti altri) ha fatto poco. Ha sicuramente fatto più degli altri, ma per le sue potenzialità è poco. Un aspirante grande giocatore non può consolarsi pensando di essere il migliore dei peggiori.

 

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