Valerio Tripi: "Questi giocatori hanno carenze mentali oltre che tecniche"

Il giornalista de La Repubblica è stato ospite a Rotocalcio per esprimere la sua opinione sul pessimo momento dei rosanero

Il Palermo è tornato in  campo dopo la sosta, a Verona con il Chievo. Al termine dei 90'  i veronesi si sono imposti con un netto 3-1, reso ancor più amaro dal il modo in cui è arrivato. Dopo la sosta si è ripartiti anche con il consueto appuntamento del Martedì, quello con Rotocalcio e i suoi ospiti per discutere della terribile situazione rosanero. Ieri era presente in studio l'opinionista e giornalista de La Repubblica Valerio Tripi. Abbiamo assistito alla partita di assoluto furore fatta dall'udinese contro il Napoli. Il Palermo non poteva fare una prestazione simile contro un Chievo ormai salvo? "Posso dire che oggi al Tenente Onorato era presente una camionetta della polizia, perché il Palermo si aspettava una contestazione dei suoi tifosi, ma al campo di allenamento non si è visto nessuno. Secondo me è questa la cosa più preoccupante, il fatto che non vi fosse presente nessuno è sintomo di disaffezione e indifferenza da parte dei tifosi. L'accusa che viene fatta ai giocatori è lecita, il Palermo è una squadra che non riesce ad avere continuità nella stessa partita. Ad esempio a Verona aveva riacciuffato il pareggio e poi, una volta preso il 2-1 si è spenta. Questa squadra ha carenze caratteriali, psicologiche che sono riscontrabili anche nel miglior calciatore in rosa, Vazquez. Nelle difficoltà tecniche e psicologiche in cui si trova questa squadra non sarebbe meglio far scendere in campo la primavera? "Ci sono già giocatori che hanno guadagnato la possibilità di scendere in campo con questa squadra, penso a Pezzella. Il regolamento dice di mandare in campo la migliore squadra possibile, sinceramente giocatori come Sorrentino, Vazquez e Gilardino sono difficili da mettere in discussione. Lo stesso Lazaar è stato per molto tempo uomo mercato di questa squadra. Ha avuto una stagione costellata di infortuni, non può essere diventato un brocco da un momento all'altro." Il Palermo ha fatto talmente tanti cambi in panchina che la società sembra aver confuso la campagna acquisti dei calciatori con quella degli allenatori. Non crede? " Aldilà della battuta penso che questi continui avvicendamenti siano stata la base della stato confusionale in cui si trovano i giocatori. Molti opinionisti hanno espresso il proprio pensiero in merito e tutti sono partiti da un'unica causa scatenante, quella dei troppi cambi in panchina. La settimana scorsa abbiamo intervistato Vialli, conduttore di un nuovo programma dal nome Squadre da incubo e anch'egli concordava sui troppi cambi, aggiungendo che è stata apprezzabile la scelta di Novellino di mandare serenità alla squadra. Lo stesso opinionista ha definito la partita con l'Empoli addirittuta soporifera." Come ha visto la prestazione di Verona? " Si è trattato di una prestazione pessima, assurdo il modo in cui si sono subiti il primo e il secondo gol. È una situazione stranissima, in cui i giocatori sembrano impiegati che devono svolgere esclusivamente il proprio compito, come se si trattasse di arrivare esclusivamente al 90', non importa con quale esito. Il Palermo è la squadra che ha ricevuto meno ammonizioni ed espulsioni in questa stagione. Questo dato fà riflettere sulla mancanza di voglia di questi giocatori. "Il presidente con le sue decisioni prese ha fornito troppi alibi a questi giocatori. Nasce tutto dallo stato confusionale di cui abbiamo parlat prima. Probabilmente nella loro testa non vi è l'mput per fare uno sforzo in più, sono professioni e sanno che come tali a fine mese verranno pagati." Troppi moduli? "Direi assolutamente di si. Siamo passati al centrocampo di Iachini che richiede l'inserimento degli esterni larghi, poi a Ballardini che privilegiava gli inserimenti delle mezz'ale. Infine sono arrivati Schelotto, che richiedeva una squadra più alta con i terzini bloccati e adesso abbiamo Novellino che prima ha deciso di impostare una squadra difensiva (Empoli), per poi cambiare nuovamente idea e schierarne una più offensiva, a Verona, con i risultati che abbiamo visto." Ormai la lotta salvezza si è ridotta a 4 squadre: Carpi, Frosinone, Palermo e Verona. È d'accordo? "Si credo che le altre si siano tirate fuori. Fin dall'anno scorso si dice che Carpi e Frosinone sarebbero state spacciate, ma i fatti sono altri a 7 partite dal termine, entrambe lotteranno fino alla fine. Per quanto riguarda il calendario secondo me ci sono tutti i presupposti per una partita perfetta del Verona a Napoli con una squdra che ha abbandonato il sogno scudetto, e che si trooverà senza Higuain e il proprio allenatore. Questi punti si possono fare in casa con Atalanta e Sampdoria, con il Verona può succedere tutto. Nelle mie analisi del calendario il Palermo può salvarsi all'ultima giornata." Troppi stranieri in rosa? "Schelotto ha raccontato a una tv argentina confidava che le riunioni di inizio allenamento erano stranissime per problemi di lingua. Spesso i giocatori non comprendevano appieno i dettami dell'allenatore." La Lazio esonera l'allenatore e va in ritiro. Forse anche per il Palermo non era il caso di andare in ritiro per concentrarsi sull'obiettivo salvezza? "Il Palermo viene da 2 giorni di ritiro prima della partita con il Chievo e abbiamo visto come è andata. Sono cose che sono state già provate con pessimi risultati. A una squadra che finisce sotto accusa per problemi psicologici, non darei una punizione. Preferirei vederla giocare serena."