Un punto e qualche rammarico
Goldaniga (esordio da titolare in A), illude il Palermo. Il rigore di Candreva sigilla il risultato. Prestazione positiva.
Buona la prima. Con l'amaro in bocca? Sì, perché no. Il nuovo corso di Davide Ballardini sulla panchina del Palermo inizia con un pareggio in casa della Lazio. Un risultato che soddisfa, considerate le caratteristiche delle due squadre. I rosanero, oggi in maglia verde da trasferta, dovranno però crescere nella concretezza.
Ballardini schiera a sorpresa Brugman trequartista in coppia con Vazquez alle spalle di Gilardino, rinunciando dunque a Quaison. In difesa, con Struna e Lazaar sulle fasce, ci sono Goldaniga e Gonzalez. L'avvio di partita non lascia presagire nulla di buono: i biancocelesti premono sull'acceleratore seppur Sorrentino non sia mai impegnato seriamente. Col passare dei minuti, però, il Palermo prende fiducia e i fischi dell'Olimpico intimoriscono la Lazio. Chochev prima, Vazquez poi. I rosanero creano e poi segnano: Lazaar calcia male da fuori area, il tiro però diventa un assist per Goldaniga che all'esordio dal primo minuto in A trova anche il gusto della prima rete. La Lazio va ko, all'intervallo lo stadio fischia e non aiuta.
Nella ripresa il copione non cambia, anzi. Il Palermo sfiora il raddoppio in tre occasioni, ma Chochev trova in Marchetti l'avversario più duro di giornata. Poi, l'episodio che cambia la gara: fallo inutile di Hiljemark su Lulic e rigore per la Lazio. Candreva è gelido dal dischetto e batte Sorrentino. L'atteggiamento dei rosanero è comunque giusto, Ballardini dà il segnale alla squadra di non voler accontentarsi. E alla fine prevale l'equilibrio. Il Palermo porta a casa un punto importante e sale a quota 15, consapevole che si può ancora migliorare. Per rendere speciale il secondo esordio rosanero di Ballardini.
Redazione