Un Palumbo da Broadway
Periodo di forma splendido per il trequartista ex Modena, culminato con la prestazione da vero leader a Marassi contro la Sampdoria
La ricerca dei calciatori durante il mercato solitamente riguarda diverse tipologie di elementi. Ma tra rincalzi, usato sicuro e invitanti occasioni per rapporto qualità-prezzo, si distinguono quei profili su cui si decide di investire con insistenza perché si ritiene che incarnino un complesso di valori, tecnici, tattici e anche caratteriali, su cui impostare un progetto.
Antonio Palumbo ha impiegato qualche settimana per integrarsi pienamente nel sistema che mister Inzaghi ha messo a punto per il suo Palermo, ma una volta preso il ritmo il numero 5 rosanero ha reso plateale la ragione dietro alla specifica richiesta del tecnico piacentino. Perché nelle scorse stagioni era stato evidente a chiunque che Palumbo fosse munito di una sopraffina padronanza tecnica, ma osservandolo continuativamente si è potuta cogliere la vasta gamma di sfumature che lo rendono un concentrato di eleganza e intensità. Non si tratta unicamente di un profilo educato con la palla tra i piedi, ma di un ingranaggio portante che setta e regola il meccanismo d'insieme della squadra.
E questa centralità è emersa con maggiore chiarezza nelle ultime due sfide affrontate dal Palermo. Una considerazione che potrebbe risultare paradossale, considerando che contro l'Empoli il fantasista non era a disposizione per squalifica, ma la sua mancanza ha privato i rosanero di una fondamentale bussola tattica, e ridotto l'arsenale di soluzioni della manovra.
Poi, contro la Sampdoria, l'esibizione a tratti artistica sotto il diluvio di Marassi, degna di Singin' in the Rain. Con un Palermo alle corde, abbattuto e disunito, è stato Palumbo a illuminare la scena, facendosi carico delle difficoltà dei compagni per trascinarli verso un risultato insperato.
Un giocatore leggiadro e tonico, che si è calato nell'atmosfera da battaglia della partita senza per questo lesinare sulla qualità.
L'invenzione personale che ha prodotto il 3-2, la pennellata per il pareggio di Ceccaroni, e un atteggiamento di personalità che lo ha reso l'evidente stella polare in mezzo alla tempesta.
Nelle previsioni estive la tappa rosanero avrebbe rappresentato un esame di crescita e maturazione calcistica per Palumbo: proseguendo su questa linea, non c'è dubbio, otterrà una promozione a pieni voti.
Andrea Bosco