Incredibile sequenza sulla panchina rosa

Due allenatori esonerati dopo altrettante vittorie, i "lampi" Viviani e Bosi, poi Tedesco e Schelotto, ancora Bosi... con Tedesco.

Incredibile sequenza sulla panchina rosa

Pagine dopo pagine, capitolo dopo capitolo, il thriller che da anni osserviamo sulla panchina rosanero lascia tutti con il fiato sospeso e con la curiosità di scoprire il prossimo colpo di scena. Ma gli ultimo capitoli sono quasi incredibili. 

Andiamo con ordine. 

La stagione era iniziata con scaramucce tra Iachini (confermatissimo dopo il biennio dalla B alla A) e Zamparini. Motivi? Il mercato estivo. Troppe divergenze tra cui la cessione di Belotti. Il rapporto sostanzialmente si incrina, Iachini con quel che si ritrova esercita la sua professione ma fino al 10 novembre, quando una vittoria contro il Chievo e la successiva lite con Zampa portano all'esonero del tecnico marchigiano.

Zamparini due giorni dopo affida la panchina a Ballardini, i rosanero non divertono e soprattutto vengono clamorosamente eliminati in Coppa Italia dall'Alessandria. Si arriva così al 2016 con prestazioni poco convincenti ed un Palermo troppo vicino alla zona retrocessione. La sconfitta con la Fiorentina causa l'esonero di Ballardini, viene richiamato Iachini che dice "no". Torna Ballardini dopo dodici ore. Vince a Verona, ma alla vigilia c'è la lite con Sorrentino che a fine partita esonera a nome della squadra in diretta tv il tecnico. Zamparini lo esonera il giorno dopo.

La partita successiva è ancora più tosta, contro il Genoa, Zamparini rimedia con una soluzione casalinga, affidando la panchina a Viviani. Ruolo chiaramente non suo, becca 4 gol e torna a fare il tattico. Schelotto è arrivato da qualche ora: assiste al tracollo dalla tribuna.

Catapultato dall'Argentina a Palermo. Senza patentino e senza visto lavorativo. Si accomoda al Barbera contro l'Udinese nella pachina aggiuntiva con la speranza di risolvere il tutto. Per la prima tocca a Bosi fare da intermediario tra squadra e Schelotto. Tutto sembra perfetto. Il Palermo vince 4-1.  Ma se di thriller stiamo parlando, i colpi di scena si susseguono. E così Zamparini trova in Giovanni Tedesco la persona giusta per ricoprire il ruolo di allenatore ufficiale e intermediario di Schelotto. Completo di visto e di patentino si accomoda sulla panchina rosanero.

Poteva finire qui? Certo che no. Schelotto si sente un leone in gabbia. Non lavora sereno. Non riesce a dare il meglio di sè. I tempi di attesa per il patentino sono troppo lunghi. Per il bene della squadra, ringrazia e saluta tutti.

L'unico superstite è Giovanni Tedesco, ma a sorpresa la società decide di ridare la panchina a Giovanni Bosi, il futuro è nelle loro mani. La storia continua, speriamo con un lieto fine.