Napoli-Palermo resterà nei ricordi dei tifosi rosanero per la vittoria sfuggita agli uomini di Lopez probabilmente a causa della clamorosa 'papera' capitata a Posavec, che ha determinato il gol del pareggio dei partenopei, davvero evitabilissimo.
Poichè il giovane croato nella stessa serata si è esibito anche in parate 'salvapartita', il giudizio su di lui è rimasto in sospeso, diviso tra lo svarione che è costato un prezioso gol, e gli interventi che hanno evitato il possibile tracollo dei rosanero.
E quindi, ci siamo detti, chi meglio di Dino Zoff, il portierone della Juve e della Nazionale degli anni 70/80 può dare un giudizio sul portiere del Palermo, pupillo del presidente Zamparini?
L'abbiamo chiamato, gli abbiamo chiesto se avesse visto il posticipo d'ieri sera e cosa ne pensasse dell'esibizione di Posavec.
«Per quanto riguarda la papera, sono cose che possono capitare - ha risposto Zoff, con la consueta disponibilità -. D'altro canto è stata bilanciata da parate che hanno salvato il risultato».
E quando gli abbiamo ricordato che non era la prima che commetteva in questo inizio di campionato, ha risposto che non ha visto tutte le partite del Palermo, e che comunque nell'evoluzione di un portiere ci possono stare, indipendentemente dalla sua bravura. «Anche a me ne sono capitate, all'inizio della mia carriera. Ma comunque, in generale, Posavec è un giocatore di qualità, che superata questa fase iniziale diventerà un ottimo portiere».
Gli abbiamo chiesto se ricordava qualche suo errore, anche in Nazionale. Ha parlato di un tiro strano, da lontano, con una strana traiettoria che lo ha beffato avvenuto ai mondiali del 1978 in Argentina, contro l'Olanda. «Ma non è stata una papera - ha precisato - e neppure effetto del sole. Forse fu bravo Brandts».
Comunque alla fine ha tenuto a precisare che, secondo lui, Posavec è un portiere di grande affidabilità.