Tuttosport: da Inzaghi a Maran, è il campionato dei risultatisti
L'edizione odierna di TuttoSport riporta un dato interessante su questo inizio di stagione in serie B, che vede le squadre più verticali incidere maggiormente.
L’esonero di Stroppa conferma una tendenza evidente in questo avvio di stagione: i tecnici orientati al gioco e al possesso palla stanno trovando difficoltà rispetto agli allenatori più pragmatici, detti "risultatisti". In cima alla classifica troviamo il Pisa di Inzaghi, seguito dallo Spezia di D’Angelo, con la Juve Stabia di Pagliuca e il Brescia di Maran al quarto e quinto posto rispettivamente. Si tratta di squadre che privilegiano un calcio verticale e diretto, pronte a difendersi e a ripartire senza esitazioni o timori tattici.
Il concetto alla base è semplice: non esiste un unico modo di giocare a calcio. Come ricordano spesso Guardiola e De Zerbi, ciò che conta è l’efficacia che porta la squadra alla vittoria. Per entrambi, il possesso è fondamentale per mantenere il controllo della partita, e Niels Liedholm lo esprimeva chiaramente con la sua celebre frase: «Se il pallone ce l’hai tu, non ce l’hanno gli avversari, ed è più probabile che tu faccia gol anziché subirlo». Tuttavia, c’è il rischio che questo stile si trasformi in un "ticche e tocche" sterile se non si riesce a muovere la palla rapidamente e a trovare soluzioni verticali.
Il Pisa, emblematico in questo approccio, è ultimo per possesso palla con solo il 40,3%, ma occupa la seconda posizione per expected goals ed è primo in classifica. Il Mantova, pur non brillando nella classifica generale, guida invece la speciale graduatoria per possesso con il 63,8%. La Cremonese, al secondo posto per possesso con il 61,1%, non è riuscita però a evitare l’esonero di Stroppa a causa dei risultati insoddisfacenti.
Anche lo Spezia di D’Angelo adotta un approccio simile: con solo il 44,3% di possesso, è terz’ultimo in questa statistica, ma l’unica squadra ancora imbattuta. Dionisi, tecnico del Palermo, ha provato ad adattare le sue convinzioni tattiche, passando a un gioco più verticale senza grandi precedenti nella sua carriera. Anche con oltre il 50% di possesso palla, il Palermo non ha trovato la stabilità sperata e continua ad alternare risultati, rendendo evidente che in questa stagione la verticalità paga più del possesso.
Redazione