Trinchera: «A Cosenza c'è una società solida. Palermo...»
Si sta svolgendo in questo momento nello stabilimento balneare de "La Marsa" l'IGS Football Conference, evento all'insegna dello sport, della cultura e della legalità. Tanti gli ospiti presenti, tra questi anche il ds del Cosenza Trinchera.
Il Cosenza è tra le neopromosse in Serie B di quest’anno e non ha cominciato nel migliore dei modi il campionato. Il ds dei calabresi ha parlato proprio di questo inizio di stagione e della città di Palermo:
«Ho un debole per questa città e tornare è sempre un piacere. Il Cosenza è tornato in B dopo quindici anni: avere un campo impraticabile all'esordio ci ha fatto male, non è senza dubbio una cosa di cui vantarci».
ESPERIENZE
«Mi sento fortunato, perché ho sempre avuto la possibilità di lavorare con società solide, che mi hanno permesso di lavorare con autonomia, e non succede ovunque. Prima a Francavilla, una realtà di eccellenza, e siamo riusciti ad arrivare in C; poi a Lecce, e anche lì abbiamo fatto una semifinale playoff; a Cosenza un'altra cavalcata bellissima, ma questo non deve bastare».
RINNOVO COSENZA
«Non spetta a me dirlo, non sono abituato a parlare delle mie cose in pubblico. Mi ha fatto piacere incontrare Porchia e su di lui mi sbilancio: credo che il Palermo debba tenerselo stretto».
LA SOCIETÀ
«A Cosenza c'è una società solida, con un presidente che mi fa lavorare in autonomia, quindi mi piacerebbe continuare. Ma nel nostro lavoro si vive di risultati».
MANCATO ARRIVO A PALERMO
«Nel 2000 andai in scadenza di contratto ad Avellino e fui chiamato da Longo, il Palermo si stava organizzando per tornare nel calcio che conta. Io dopo diverse esperienze in C, volevo tornare in B e il Crotone mi propose un contratto. Per questo non sono più arrivato a Palermo. Ma lo stesso giorno della firma con i calabresi chiamai a Longo per sapere se ci fosse la possibilità di strappare quel contratto per venire qui. Nella vita, però, mai dire mai».
Redazione